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Nazione - La gara dalle mille emozioni: Il lutto, l’abbraccio, la maglia, la dedica a Commisso

La commozione, i saluti, le dita che indicano il cielo. Sfida da brividi al Dall'Ara, nella domenica più triste

La foto di Rocco Commisso appare sullo schermo gigante dello stadio di Bologna. L’emozione c’è. Inevitabile. L’emozione c’è e si accende di botto col primo applauso che i tifosi viola dedicano alla squadra come un abbraccio (forte e sincero) quando De Gea e compagni si presentano sul campo per il riscaldamento: tutti indossano la maglia per Commisso. Un numero uno stampato sulle spalle (perché lui era il numero uno), una foto col presidente che si diverte con un pallone, impressa sul davanti della t-shirt. Bologna-Fiorentina si gioca perché Rocco avrebbe voluto così. Lo scrive La Nazione.

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La curva viola intanto, stende lo striscione col suo saluto al presidente scomparso. Applausi a loro, ai tifosi, arrivano dai calciatori, da Vanoli. Dal gruppo viola che si lascia abbracciare nel nome di Rocco. Lutto al braccio e minuto di silenzio sono il saluto ’istituzionale’ della Fiorentina e del calcio italiano, anche se qualcuno della curva del Bologna tenta di rompere il silenzio in modo assurdo, provando a lanciare offese e inizio di cori nella direzione della tifoseria Fiorentina. Incredibile, sì. Ma per fortuna ci pensa il resto dello stadio, accendendo un applauso nella direzione della foto di Commisso apparsa sul maxi-schermo, per riportare la situazione nella decenza e nella normalità (morale) doverosi davanti alla morte. 

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La partita comincia. E le emozioni che Rocco avrebbe voluto leggere arrivano. Eccome. La Fiorentina gioca bene. Il primo gol di una domenica senza più il presidente lo firma Mandragora che per esultare e sottolineare la dedica all’ex patron corre verso la panchina si fa dare la maglia numero 5 e la espone, la sventola con orgoglio, la mostra a tutti. Perché è questo che Rocco avrebbe voluto. Giocare, veder segnare i gol e alzarsi in piedi per festeggiare una vittoria. E così è stato. Buon viaggio, presidente.

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