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Moyes (West Ham): "Fiorentina forte, con le italiane è dura. Essere qui un grande traguardo"

Le parole dell'allenatore degli Hammers alla vigilia della finale contro la Fiorentina: "Essere qui è il momento più importante della mia carriera"

Alla vigilia della finale di Conference League, l'allenatore del West Ham David Moyes ha presentato la sfida in conferenza stampa. "È molto bello essere qui, per un allenatore è uno dei traguardi più ambiti giocare una partita del genere.

Spero sia un punto di partenza, anche perché ho sempre detto che il meglio deve ancora venire. Affrontiamo la Fiorentina, una squadra che mi ha colpito molto. Hanno raggiunto anche la finale di Coppa Italia e questo la dice lunga sul loro lavoro.

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È un avversario complicato che rispettiamo molto, è sempre difficile affrontare le squadre italiane

". PIÙ RIPOSATI. "Ci siamo allenati e divertiti in Portogallo, tra campionato e coppe abbiamo disputato 56 partite e abbiamo cercato di preparare al meglio questa gara.

Speriamo che questi giorni non siano stati troppi... ". FINALE COME RIVINCITA? "No, io ho fatto 600 panchine in Premier e 1000 in carriera, ho ottenuto promozioni e raggiunto altre finali. Ma questo è il momento più importante della mia carriera.

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Se alleno da così tanto tempo, vuol dire che qualcosa di buono l'ho fatto. In giro ci sono tanti buoni allenatori, ma bisogna capire se riusciranno a mantenere il passo per 20 anni così come è accaduto a me. Se ho preparato un discorso particolare?

Questa partita è speciale, diversa rispetto alle altre. Io non ho preparato nulla di particolare, spero di trovare le parole giuste domani sera per arrivare al successo: questo è il mio compito, cercare di vincere

".
LA PARTITA.
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"Sarà utile avere anche dei piani B o C. Dovremo essere pronti mentalmente, in questa competizione non abbiamo mai perso, mentre l'anno scorso siamo usciti in semifinale". SCELTA PORTIERE. "Ho pensato anche ai rigori e so cosa voglio fare, ma non svelerò i miei piani.

Tra noi e la Fiorentina sarà una sfida tra due culture diverse: speriamo sia un bel mix, equilibrato. Io confido molto nella mia squadra, sappiamo cosa significa essere qui. Non è facile giocare queste competizioni, soprattutto se si considera anche il campionato: il livello delle Premier è molto alto e non è stato semplice giocare anche la Conference, essere qui è un grande risultato per tutti i giocatori.

Ora però vogliamo vincere il trofeo". DIVENTARE LEGGENDA. "Posso diventare una leggenda del club? Io non mi vedo in questi termini, mi piace essere considerato semplicemente come un allenatore e un uomo serio che dà sempre il massimo".

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