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Milan-Fiorentina a nervi tesi: rivalità, dispetti e ricorsi al Tas

Sgarbi di mercato e in chiave europea, rossoneri e viola si incrociano di nuovo dopo i duelli a distanza degli ultimi mesi.

Cinque punti in classifica e una sentenza del Tas dividono Milan e Fiorentina, che nelle ultime stagioni hanno avuto modo di venirsi ripetutamente sulle scatole per questioni di ranking sul filo di un’incollatura (qualificazione Champions nel 2013, in Europa League altre due volte, compresa la scorsa estate quando la differenza l’ha fatta il processo di appello a Losanna).

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Così scrive La Nazione. INCROCI. E poi gli intrecci non graditi di mercato, a partire dallo scippo a costo zero di Montolivo nel 2013, fino alla manovra di disturbo rossonera per Ljajic e al tormentone Kalinic con la gaffe di Mirabelli durante la presentazione del centravanti croato in fuga da Firenze («Se non segni ti rimandiamo laggiù»); il 5-1 a San Siro dello scorso maggio ha generato fra l’altro un altro incidente diplomatico fra Pioli e Gattuso, che dopo il 90’ si sono affrontati a bordo campo.

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DUELLO. Milan e Fiorentina arrivano con stati d’animo diversi. Una volta tanto sta meglio la Fiorentina, riemersa da un lungo periodo di crisi grazie alla vittoria contro l’Empoli e in grado di recuperare Veretout e Milenkovic dopo la squalifica (Edimilson andrà in panchina).

Centrocampo del Milan invece sbriciolato dalle assenze (Bakayoko e Kessie oltre a Bonaventura), in più i rossoneri arrivano da una partita giocata martedì a Bologna che Gattuso ha gradito pochissimo, non mancando di sottolineare in pubblico la delusione nei confronti dei suoi giocatori.

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