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CdS-Stadio - Negli Usa fissati budget e regole. Tornare in alto, ma riducendo costi

Il punto sugli incontri in America tra Paratici, Ferrari e la famiglia Commisso. Obiettivi chiari 

Anche la visita negli Stati Uniti alla famiglia Commisso è passata con il suo carico di aspettative e di richieste (ci sarà modo di sapere i dettagli in una conferenza stampa a metà di questa settimana): adesso al Viola Park è il momento di fare la Fiorentina e l’incontro con il presidente e la signora Catherine è servito, oltre che per una conoscenza diretta (da parte di Paratici), per mettere il sigillo ai programmi. E da domani (oggi il rientro dall’America) si comincerà a dare forma all’organico di Grosso, scrive il Corriere Dello Sport Stadio. 

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C’ERA UNA VOLTA. Con una “promessa” che i dirigenti operativi e la proprietà americana si sono scambiati tra New Jersey e New York: riportare la Fiorentina dove merita di stare per storia, passione popolare e Firenze. Manifesto raccontato in video da Giuseppe Commisso qualche giorno fa e ribadito l’altro ieri dal numero uno del club nella telefonata al Viola Club Valdarno a Loro Ciuffenna, durante la cena evento per ricordare Alessandro “Ciccio” Rialti nel segno della solidarietà: costruire una Fiorentina forte e restituirle l’antico splendore. Rispettando regole e piani in un’intersecazione fondamentale per la riuscita del progetto.  

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MEZZO E FINE. C’è un budget fissato da integrare con le cessioni, a cui si sta dedicando un ristretto gruppo di lavoro al fine di ottenere il massimo ritorno economico: siccome ambizione (senza follie) e la parola che farà compagnia al mercato viola, magari ci potrà essere un extra-budget a fine mercato in caso di necessità per alzare il livello qualitativo. Ancora regole, cioè il mezzo: riduzione del monte ingaggi, fiducia ai giovani e meglio ancora se italiani per dare una mano al nostro calcio, sinergia con la città in tutte le varie forme. E dove c’è un mezzo c’è un fine ha insegnato un famoso figlio della Firenze che fu: massima apertura verso Grosso per soddisfare le sue esigenze e la sua idea di calcio dinamico e identitario.

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