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Maxi ritiro? AIC non ci sta. Sufficienti due settimane. Ma mancano ancora date certe

Non ci sono ancora date certe sulla ripresa. Per questo, l’AIC considera prematuro il maxi ritiro. Sarebbero sufficienti, secondo Tommasi, due settimane

Tra le perplessità maggiori sulla ripartenza eventuale del campionato, oltre al nodo nuovi positivi, c’è il tema della durata del ritiro e le modalità con cui i giocatori dovranno affrontarlo. Secondo quanto fa sapere l’Aic, scrive il Corriere Dello Sport, in assenza di date certe per la ripresa del campionato 2019/2020 appare prematura ogni valutazione sulle tempistiche di svolgimento dello stesso ritiro.

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La data del 13 giugno molto probabilmente sarà considerata come quella più plausibile, ma non c’è ancora l’ufficialità della ripresa della stagione calcistica. Dunque per i rappresentanti dell’Assocalciatori andare in ritiro dal 18 maggio, quando sarà possibile allenarsi in modo collettivo, è prematuro rispetto alla data paventata per la ripresa della stagione.

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Secondo il presidente Damiano Tommasi e i rappresentanti delle venti squadre di serie A, saranno sufficienti solo due settimane di ritiro e non un mese. Il nodo del maxi-ritiro dovrà essere sciolto urgentemente nelle prossime ore e l’associazione italiana calciatori chiede chiarezza per i giocatori.

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