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Marko Pjaca batti un colpo, è l'ultimo appello...

L’esterno non sembra avere la tenacia che è il marchio di fabbrica viola. Era stato salutato come il colpo dell’estate però fino a questo momento ha deluso le aspettative

Come riporta il Corriere dello Sport Stadio, Marko Pjaca rimane un oggetto misterioso. Con il croato fin qui è stato provato di tutto. Prima lo hanno aspettato (un po’ perché comunque non c’era urgenza) poi l’hanno fatto giocare.

Titolare, con la possibilità di spaziare a sinistra o a destra di Simeone. Poi l’hanno stimolato in tutti i modi, con dolcezza e... anche con qualche sculacciata. È finito in panchina, costretto a vedere altri (Mirallas) al suo posto.

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Una sorta di doccia scozzese protratta nel tempo. D’altra parte era il «colpo riconosciuto da tutti». Non un’eventuale alternativa ma proprio l’uomo sul quale era stata costruita l’ipotesi del tridente viola. In estate applausi per averlo portato in viola.

Sospiri di sollievo da parte di Pioli che lo voleva e lo vuole ancora, che lo stima e lo difende. Lo stesso sta facendo la società che sul croato ha scommesso tanto se non tutto. Ma adesso che il tridente risulta spuntato non bastano più gli attestati di stima, la misura, il rispetto, adesso c’è bisogno di una scossa.

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Anche perché la Fiorentina dello scorso anno e parte dell’inizio di questo, aveva riconquistato il tifo grazie all’impegno, all’anima sempre pronta a battersi e Pjaca con tutto questo per adesso non ha proprio avuto alcun contatto.

NESSUN TAGLIO. La Fiorentina non vuol «tagliare» Pjaca. Non ha alternative se non il solito Mirallas che come il croato ancora non ha dato segnali positivi. Ricorrere al mercato? Non è l’idea del momento. La scelta della dirigenza viola rimane quella di insistere sul gruppo attuale, ci crede.

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SERVE REAGIRE. Ora per Pjaca inizia un periodo decisivo. Sarà sotto esame, sia dal punto di vista dell’inserimento nel gruppo che in quello fisico. Pioli dovrà verificare fondamentalmente due cose: intanto se il croato ha davvero voglia di dare tutto sé stesso per la Fiorentina.

Secondo se davvero il suo recupero fisico e psicologico è arrivato alla fase finale. In arrivo ci sono due gare che possono davvero diventare fondamentali per i viola e decisive per l'ex bianconero. Prima la trasferta a Bologna, dove ci sarà da battersi, lottare e vincere.

E poi la sfida delle sfide per i viola, quella con la squadra che ha portato in Italia Pjaca: la Juventus.

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