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Lotito-DV e il cruccio trofeo. Con Commisso la Fiorentina prova ad invertire il trend

Lotito ha vinto ben sei trofei nello stesso periodo di gestione Della Valle, piazzando la sua Lazio davanti alla Fiorentina nelle gerarchie del nostro calcio. Con Commisso i viola possono invertire il trend.

DAI SOGNI DI GLORIA AL CRUCCIO TROFEO Quando Diego e Andra Della Valle entrarono nel calcio comprando la Fiorentina, in C2, con la denominazione di Florentia Viola, e negli anni a seguire, lo hanno detto più volte: “A noi non piace vivacchiare, siamo entrati nel calcio per vincere qualcosa”.

La storia, poi, ha detto altro. Non che non ci abbiano provato. Perché è giusto ricordare che con i fratelli Tod’s la Fiorentina è stata tra le squadre, dopo la Juventus, più stabilmente in Europa, con due semifinali europee, due semifinali di Coppa Italia, oltre ad una finale della stessa coppa nazionale.

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Ma, alla fine, il bilancio dei trofei vinti è rimasto a zero, diventando da cruccio a vero e proprio tormento. Con progressivo allontanamento anche solo dalla possibilità di vincere qualcosa diventato evidente con l’abbassamento degli investimenti e delle spese di ordinaria amministrazione.

SEI A ZERO Nel frattempo, a Roma, un uomo con potenzialità economiche irrisorie rispetto ai fratelli Della Valle come Claudio Lotito, non solo è riuscito a vincere, ma lo ha fatto anche in maniera costante alzando al cielo 4 volte la Coppa Italia e 2 volte la Supercoppa.

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Riuscendo anche a invertire gerarchie calcistiche piazzando la Lazio stabilmente nella lotta al quarto posto scalzando da quella casella proprio la Fiorentina. Negli ultimi giorni ci è tornato sopra più volte il patron laziale: “Dopo la Juventus siamo quelli che hanno vinto di più in Italia.

La Fiorentina, ad esempio, non ha vinto niente”. Il tutto fino al cambio di mano a Firenze.

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CAMBIO DI PROSPETTIVE Con la cessione del club a Rocco Commisso il tema vittoria è tornato subito d’attualità. Obiettivo vincere? “Speriamo, sono venuto qui in Italia per vincere qualcosa”.

Il patron viola lo ha detto più volte, volando basso, ma allo stesso tempo lasciando, o meglio riportando, ad una piazza come quella di Firenze che non ne poteva più dell’abitudine alla mediocrità il sogno di poterci quantomeno di nuovo provare.

Ci vorrà un po’ di tempo, perché nel calcio, come in tutte le cose della vita, non si può pretendere di ottenere tutto e subito. Ma le basi sono intanto state gettate. E la crescita è annunciata come continua.

INVERTIRE IL TREND Con Commisso, insomma, la Fiorentina ha tutte le carte in regola per invertire il trend che l’ha vista scivolare indietro nel ranking calcistico in Italia.

E per farlo dovrà mettersi alle spalle anche lo stesso Lotito. Nel mirino, il prossimo, è De Laurentiis. Ma la scalata è appena cominciata.

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