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Di Livio: “Restai in C2 per amore e rispetto della Fiorentina. Con ultimi cambi viola migliorata. Sottil diventerà fortissimo"

L’ex calciatore della Fiorentina, unico a restare dopo il fallimento nella risalita dei viola dalla C2, analizza il momento della formazione gigliata

Parla così a Radio Bruno l’ex calciatore della Fiorentina e Florentia Viola Angelo Di Livio: “Quel periodo fu davvero difficile, quando si intravedeva all’orizzonte il fallimento. Rinunciammo in diversi a dei soldi, per aiutare a pagare stipendi a chi guadagnava di meno, lo staff, i magazzinieri e tanta altra gente.

Dovevamo dare un segnale”. FIRENZE. “Per me è stata una grande scoperta, una sorpresa. Arrivai che non ero più giovanissimo, ma mi colpì subito questo ambiente. Non so, forse la passione della gente, che mi coinvolse tanto e sono stato benissimo.

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Mi dispiace solo che poi, i rapporti, si interruppero quando penso che potessi ancora dare molto. Spesso gli aspetti umani fanno la differenza, mi fa molto piacere essere apprezzato dalla gente di Firenze, quell’annata in C2, in campi sconosciuti.

Avevo voglia di dare un segnale a questo sport, a questa piazza, anche a me stesso. Quando si parla di calcio non si parla quasi mai di passione e amore per la maglia, sempre di soldi. Io ero affezionato alla maglia e avevo rispetto per questa maglia”.

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PIEDI INVERTITI. “Giocando coi piedi invertiti davanti, la Fiorentina va poco sul fondo, sfrutta poco i cross, le qualità di saltatore di testa dei centravanti. Cioè, se trovi squadre che si chiudono, devi allargare il gioco, andando a crossare.

Invece adesso vanno sempre verso l’interno per cercare il tiro. Io andrei più al cross, penso ad Ikoné, che invece va sempre ad accentrarsi e spesso viene fermato perché gli avversari lo sanno. Sottil mi piace molto, può migliorare molto, e diventare uno degli esterni più forti del nostro campionato.

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Peccato per questi stop fisici, ma lo vedo molto forte, quando accelera, punta l’uomo, anche se a volte sbaglia l’ultima scelta. Per me ci sono i presupposti affinché diventi un calciatore fortissimo”. JOVIC-CABRAL. “Ho l’impressione che Jovic giochi troppo per se stesso.

Non lo vedo molto combattente, anche andare a fare un po’ di battaglia, recuperi, è troppo discontinuo. Cabral, invece, è molto più forte fisicamente, meno tecnicamente, ma uno alla Riganò, mi piace tantissimo la sua voglia di combattere”.

CRITICHE. “I tifosi, ultimamente, sono sempre stati al fianco della squadra, carichi, incitando sempre…le critiche? Mah. Nessuno può dire nulla ai tifosi viola. Sono sempre stati al fianco della Fiorentina. Ricordo ai miei tempi, nonostante fossimo in corsa in Europa, in alto in classifica, c’erano molte contestazioni.

Ma le critiche vanno prese nel modo giusto. Quando Commisso si arrabbia, ad esempio coi giornalisti, penso che i giornalisti scrivano ciò che vedono. Le cose vanno capite”. VALENCIA. “Ancora oggi, se ripenso a quel gol annullato, non mi capacito di come fu possibile che ci annullassero quel gol.

Pazzesco. Penso che se avessimo superato quel turno saremmo potuti arrivare tranquillamente in fondo alla Champions”. FIORENTINA OGGI. Mi piace molto questa ultima Fiorentina, più verticale, più lottatrice, più caparbia e operaia.

Il calcio che faceva era bello, ma adesso è più pratico e penso che il treno per l’Europa possa ancora essere ripreso”. POSTE. “Mi piace il progetto di allenare la Nazionale delle Poste, perché si tratta di beneficienza, è un progetto importante, che mi permette di fare cose belle per gente comune, normale”.


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