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Laboratorio Sassuolo: De Zerbi, il Mapei e i 30 mln di ingaggi. Avanti ai viola di 2 punti

Tante idee e allenatori emergenti in neroverde, con il Sassuolo di nuovo in corsa per l'Europa. E un monte ingaggi vicino ai viola.

Dalle verticalizzazioni di Di Francesco al tiki taka guardiolesco di Roberto De Zerbi, passando dal pragmatismo difensivo di Beppe Iachini, chiamato a salvare la baracca prima di lasciare il posto al nuovo che tornava ad avanzare. Sassuolo è un laboratorio del pallone, coi suoi 7.169 abbonati per 39 mila abitanti.

Un quartiere di Firenze, tanto per capirci. E uno stadio delocalizzato a Reggio Emilia, il Mapei stadium, impianto da 22 mila posti. Così scrive La Repubblica. LOTTA EUROPA. Sassuolo e Fiorentina sono lì nella grande mischia.

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Tutte e due le squadre non vivono un periodo facile. De Zerbi era partito forte: il suo possesso palla, l’intuizione di Boateng falso nueve, giocatori come Berardi rimotivati, piccole stelle come Sensi e un nuovo gioco e nuove ambizioni.

Poi qualcosa si è inceppato: l’infortunio dell’attaccante arrivato dall’Eintracht (tornerà tra un mesetto) e gli avversari che hanno capito il giochino. La vittoria in campionato al Mapei Stadium manca dal 21 settembre, da sette giornate la squadra soffre e fatica a essere se stessa.

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Nessun problema, De Zerbi è uno di quelli che non molla e la piazza è di quelle che ti permette di lavorare con tranquillità. DIFFERENZE. La Fiorentina ha più pressione addosso, ma se metti accanto i due monti ingaggi non è che poi ci sia tutta questa differenza.

La Fiorentina tira fuori 37 milioni all’anno, Squinzi 30 e al momento ha due punti in più in classifica. La differenza è che se Sassuolo dovesse mancare l’Europa nessuno parlerebbe di fallimento. A Firenze la storia è diversa, così come sono diverse le due città e la loro storia, anche quella che parla di pallone.

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E se un tempo le due società si guardavano di sbieco, l’affare Babacar ha rimesso le cose a posto. C’è chi dice che il senegalese oggi farebbe comodo a Pioli. Può darsi, ma ancora non ha ingranato in neroverde. Tre gol, e Matri che spesso gli sfila il posto.

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