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La partita politica sul calcio, l'irritazione di Spadafora. E mercoledì la Merkel...

Il futuro della Serie A legato anche all'esempio tedesco: se la Bundesliga riparte ci sono possibilità di fare lo stesso. Altrimenti...

Mentre la Serie A torna a riassaporare il campo, 55 giorni dopo lo stop agli allenamenti, la ripartenza del campionato si trasforma in un caso politico. Il ministro Spadafora ha lanciato l’ultimo avviso al calcio: «Della ripresa del campionato per ora non se ne parla proprio», ha scritto su Facebook in serata.

Non è chiaro però perché sia di tutt’altro avviso riguardo a palestre, centri danza, piscine, che invece si augura di riaprire «il più presto possibile». L’ennesima uscita confusionaria del ministro che spinge per cancellare il calcio.

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Un parere del Comitato tecnico scientifico sarebbe pronto a chiudere la stagione sportiva: per questo ieri, per tutto il pomeriggio tra i club di Serie A è circolata la voce di un decreto governativo imminente per sancire la fine del campionato.

In realtà, dopo lo schiaffo incassato con la riapertura degli allenamenti su base individuale anche ai giocatori di calcio, il ministro sembra sempre più solo, scrive La Repubblica.

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PARTITA POLITICA. Spadafora si è irritato tra venerdì e sabato per la decisione del governatore dell’Emilia Romagna Bonaccini di consentire gli allenamenti individuali nei centri sportivi anche per gli sport di squadra, e nella mattinata di sabato ha valutato la possibilità di fermare la Serie A con un atto d’imperio.

Ma altre Regioni hanno seguito l’esempio emiliano, e il ministero dell’Interno con decreto ha esteso il provvedimento a tutta Italia (ieri si è parlato anche di una minaccia di dimissioni di Spadafora, smentita però da lui stesso).

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Segno che nel governo, sulla ripresa dello Sport, convivono sensibilità diverse. Il Pd, senza tentennamenti, vuole la ripresa della Serie A, seppur in condizioni di sicurezza. I parlamentari democratici in commissione Sport hanno chiesto ai propri ministri di rappresentare al premier Conte la posizione del partito.

E nel Movimento 5 Stelle l’atteggiamento ondivago e contraddittorio del ministro Spadafora non rappresenta la linea comune. Anzi.

GERMANIA. Le due forze politiche sono concordi nel chiedere un confronto di maggioranza prima della decisione, che non dovrebbe in ogni caso arrivare prima di mercoledì, quando Angela Merkel chiarirà se la Bundesliga potrà ripartire o meno.

È l’evento chiave: ripartissero i tedeschi, anche il nostro campionato avrebbe ottime chance di ricominciare. Se invece la Bundesliga chiudesse i battenti, la Serie A farebbe la stessa fine.

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