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La Nazione - Vanoli di rincorsa: «Il campionato è riaperto, adesso siamo tutti più uniti»

L'allenatore della Fiorentina ottimista ai microfoni dopo la vittoria: «La strada è questa, l'ho detto ai ragazzi»

Paolo Vanoli è stremato al termine della partita. Ma interrompe il silenzio stampa con una battuta. «Buon anno a tutti, per fortuna l'abbiamo cominciato bene». Il tecnico della Fiorentina analizza poi la difficile settimana che ha portato alla partita contro la Cremonese. «Abbiamo avuto tanti influenzati, recuperati all'ultimo tra cui Gudmundsson e Mandragora, oltre a Sohm che è venuto in panchina perché non avevo altri centrocampisti. I ragazzi sono stati eccezionali. La prestazione di Albert mi ha sorpreso per la continuità che ha avuto. Dzeko stamani si è alzato con un gonfiore alla caviglia per un colpo subito: questa è una vittoria che dedico a tutti i ragazzi. Dopo la sfida con l'Udinese abbiamo preso una bastonata a Parma ma io ho detto ai ragazzi di perseverare: e adesso abbiamo anche un giocatore come Solomon che ci può dare una mano».

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SCINTILLA SALVEZZA. Vanoli ci crede, è convinto che la sua squadra possa aver cambiato passo. «La strada è questa, l'ho detto ai ragazzi. Mi fa piacere registrare tanta crescita individuale da parte dei giocatori. Sicuramente Fagioli, ma anche Comuzzo. Noi siamo resilienti, adesso abbiamo lo spirito di quelle che stanno lì in basso. II campionato è riaperto. E anche il gruppo è più unito». Chiosa su Kean e la sua settimana lontana dalla squadra. «Aveva un accordo con la società, che è stato rimandato e che per questioni legali non poteva essere rinviato ancora. Quando è tornato, non doveva andare nemmeno in panchina ma siccome Dzeko non ce l'ha fatta alla fine l'ho convocato. Non c'è alcun caso Kean, è inutile buttare m...a sulla vicenda».

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LE PAROLE DEL BOMBER. Nel dopo gara microfono anche per lo stesso Moise Kean, entrato nel finale e autore del gol vittoria. «La rete nel finale ti fa capire che ci si può sempre salvare, si deve essere sempre positivi. Ora testa alla Lazio. A nessuno piace stare all'ultimo posto, soprattutto a una società come la Fiorentina e ovviamente a noi. Ora lavoreremo sempre di più per uscire da questa situazione».

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