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La FIFA su prestiti e calciomercato: “Consigliamo accordi tra club, ma serve buon senso”

La FIFA risponde su alcuni dei temi più dibattuti di questo periodo, come la gestione della scadenza dei prestiti dei calciatori.

La FIFA ha stilato oggi un documento chiamato Fifa Covid-19 FAQ, in cui risponde ai tanti dubbi di giocatori e società. Sono 27 pagine di domande e risposte, in cui la massima organizzazione mondiale del calcio risponde ai tanti interrogativi posti in questo periodo.

Uno su tutti relativo alla scadenza dei prestiti dei calciatori, originariamente prevista per il 30 giugno.

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La FIFA, come riporta gianlucadimarzio.com, non ha il potere di modificare unilateralmente le cose, pertanto indica una linea guida di comportamento ai club: “La Fifa non ha alcuna autorità per prolungare o modificare, senza l’accordo dei club, i termini e le condizioni già stabilite.

Ma crede fortemente che sia importante muoversi collettivamente e suggerisce di prolungare le varie scadenze per rispettare tutte le parti in campo”.

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Il monito fondamentale è dunque l’accordo tra le parti in causa. Solo se tutti la penseranno allo stesso modo, si potrà prolungare il periodo di prestito dei giocatori.

Nel caso in cui non si riuscisse a trovare un punto d’incontro, la società proprietaria del cartellino potrebbe anche schierare il giocatore nella parte finale della stagione. Un esempio concreto riguarda la situazione di Smalling: se il Manchester United decidesse di farlo tornare alla base, il centrale inglese avrebbe la possibilità di giocare in Premier League le ultime giornate.

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Resta anche il nodo calciomercato: le federazioni possono chiedere fino a 10 giorni dall’inizio fissato per la sessione (10 giorni prima del 1 luglio) di spostare le date. La finestra, però, non potrà superare le 12 settimane.

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