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La difesa torna a viaggiare nella mediocrità: 8 reti subite in tre partite

Dopo essere riusciti a mantenere la porta di Tatarusanu inviolata per quattro partite consecutive, nei tre incontri successivi i numeri della retroguardia viola sono tornati a galleggiare nella mediocrità. Otto reti subite nelle ultime tre partite, i gol subiti adesso arrivano a quota 45 in 33 partite di Serie A.

Numeri che valgono la decima posizione nelle migliori difese del campionato italiano. Più che le statistiche, basta concentrarsi sul rendimento della fase difensiva viola in tutto il campionato. La retroguardia della Fiorentina si è dimostrata spesso disattenta e molto discontinua.

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Nelle quattro partite consecutive di clean sheet, inoltre, i difensori viola non erano stati esenti da sbavature, con Tatarusanu che ci aveva messo qualche pezza.

Dalla partita con la Sampdoria in poi, complice anche l'avere affrontato avversari mediamente più competitivi, i tifosi viola sono tornati a vedere la difesa della Fiorentina commettere i soliti errori.

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Errori spesso dettati da un atteggiamento spregiudicato proprio della filosofia di gioco di Sousa, che costringe i difensori a dover essere sempre in affanno sulle transizioni avversarie.

Senza dimenticare le continue sbavature individuali, causate in parte da giocatori fuori ruolo che quando si trovano davanti grandi attaccanti vanno in difficoltà (vedi Sanchez contro l'Inter), ma soprattutto dettate da una mediocrità generale dei difensori in maglia viola.

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Il solo Astori non può bastare a fare acquisire solidità alla retroguardia della Fiorentina. Se si esclude l'italiano non c'è un solo nome, tra terzini e difensori centrali, che abbia convinto a pieno in questa stagione.

Se la porta inviolata contro Atalanta, Cagliari, Crotone e Bologna poteva far pensare ad un miglioramento della retroguardia viola; Sampdoria, Empoli ed Inter hanno confermato che la fase difensiva nella prossima stagione andrà completamente rivista.

Sia nei singoli difensori che nell'atteggiamento. Il primo a saperlo è Pantaleo Corvino, che per questa ragione è alla ricerca di un tecnico più bravo di Sousa a far prendere meno gol alla squadra.

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