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Italiano vuole infrangere un tabù: a San Siro col Milan ha sempre perso

In viola il tecnico ha vinto già due volte contro i rossoneri, ma al Meazza ha subito solo sconfitte

Gli era già capitato altre volte, nel corso di questa stagione, di trovarsi in alto in classifica, al punto da cominciare ad avvertire persino le vertigini (pagate poi a caro prezzo). Stavolta però per Vincenzo Italiano l’occasione di fare il definitivo salto di qualità e di certificare che la Fiorentina può sedersi al tavolo delle grandi è più ghiotta che mai, scrive il Corriere dello Sport.

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Perché i viola, rispetto al Milan, arrivano all’appuntamento di San Siro sulla carta in condizioni fisiche migliori e soprattutto senza quell’ossessione del risultato nella testa che, subito dopo l’ultima sosta di ottobre, aveva giocato proprio a Biraghi e soci un pessimo scherzo nel derby con l’Empoli.

Il desiderio di provare a battere questa sera la squadra di Pioli è oltretutto duplice: se infatti da un lato il Diavolo è la formazione, tra le storiche tre big, che nell’era Commisso la Fiorentina ha sconfitto più volte (tre, di cui due con Italiano), dall’altro la San Siro rossonera ha rappresentato fin qui un tabù per l’allenatore che, al netto di svariati trionfi nei match casalinghi, in trasferta con il Milan ha sempre fatto molta fatica (tre ko in altrettanti scontri).

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Ovvio, dunque, che la priorità sia infrangere uno score così negativo, nella speranza, al contempo, di chiudere novembre a ridosso o in piena zona Champions. Le armi con cui Italiano intende affrontare Pioli sembrano chiare. E faranno capo alle certezze tattiche e alle motivazioni dei suoi top-player.

A livello di gioco non cambierà nulla per adesso, visto che la priorità è quella di valorizzare l’ampio numero di esterni oggi a disposizione che nel 4-3-2-1 (sondato nelle segrete stanze del Viola Park) sarebbero in parte tagliati fuori.

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C’è poi il capitolo legato alle risposte che vorranno dare gli uomini più attesi e, in tal senso, il tecnico si aspetta molto sia da Bonaventura che da Gonzalez (undici gol in due in campionato, oltre il 50% delle reti totali della squadra): gli impegni in Nazionale sono ormai un lontano ricordo, visto che entrambi nelle sedute a Bagno a Ripoli sono apparsi in ottima forma.


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