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Italiano: "Temevamo questo esordio, la nostra personalità mi rende felice. Kayode ha un carattere forte"

Le dichiarazioni dell'allenatore gigliato a margine della vittoria per 1-4 a Marassi, sul campo del Genoa

Vincenzo Italiano, tecnico della Fiorentina, ha parlato così ai microfoni di DAZN dopo la vittoria col Genoa: "La grande personalità con cui abbiamo affrontato questa partita è la cosa che mi dà più soddisfazione. Temevamo questo esordio, in questa bolgia a Marassi con l'entusiasmo della squadra avversaria.

Essere entrati in campo in questo modo mi rende felice, avevo chiesto ai ragazzi grande maturità. Quello che abbiamo passato lo scorso anno doveva lasciarci qualcosina e oggi si è vista. Sono contento per i nuovi arrivati, pian piano dobbiamo integrarli al 100%.

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La condizione di Arthur dobbiamo farla crescere, così come quella di Nzola. Però partire così era il nostro obiettivo e siamo davvero felici". SE MI ASPETTAVO LA SQUADRA COSI PRONTA. "Ci speravo, perché si lavora per cercare di arrivare pronti fin da subito, ed è stata una bella soddisfazione.

Il pensiero più grande, che ti toglie il sonno, è inserire i nuovi, ma se queste sono le risposte va tutto più che bene". POCA SOFFERENZA IN FASE DIFENSIVA. "Cerchiamo di interpretare questo non possesso come facciamo da due anni.

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I gol si subiscono in qualsiasi modo, stiamo anche cercando di mettere qualche aggiustamento nel nostro recupero palla, alcune volte ci dà soddisfazioni e altre ci sono anche gli avversari. Però oggi ci siamo comportanti molto bene".

SU BONAVENTURA. "Jack ha i suoi 34 anni, quando si arriva a questa età sei nel pieno delle conoscenze, sai gestire le energie e coprire il campo in maniera corretta. In mezzo al campo può fare tanti ruoli, dall'anno scorso gioca anche più avanzato e questo gol che ha segnato oggi ne è la dimostrazione.

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Avercelo sgombro da qualsiasi pensiero e libero di poter giostrare per noi è un valore aggiunto. Dobbiamo cercare di gestirlo perché come detto ha la sua età. Se anche quest'anno riusciamo a fare tantissime gare sono convinto che possiamo utilizzarlo in vari modi e non sovraccaricarlo".

SU KAYODE. "E' un ragazzo che ha un carattere davvero forte, non teme nulla. Già questo è molto importante per la sua giovane età. Ha anche un grande motore e una grande fisicità, sa anche gestire la palla tra i piedi. Era molto carico dopo aver vinto l'Europeo U19 con gol, per qualche giorno ha girato per il centro sportivo con la medaglia al petto.

Lo abbiamo premiato, bravo lui perché ha risposto alla grande e sono contento. Quest'anno insieme a Dodo lì a destra si giocheranno tantissimo".

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