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Incubo Fiorentina: sabato nero e fischi del Franchi

I viola di Montella subiscono la terza sconfitta consecutiva. E i tifosi fischiano la squadra e l'allenatore. Ansia per Ribery.

Lo sguardo nel vuoto di Commisso, seduto solitario al suo posto dopo il fischio finale. E’ la fotografia di una serata iniziata con presupposti diversi; finita invece con i fischi dello stadio verso una Fiorentina anche sfortunata che non riesce a risollevarsi, avvitandosi pericolosamente su se stessa, infilata da un Lecce spietato.

A fine partita si era sparsa al voce di un possibile esonero di Montella, che invece ha incassato la fiducia del presidente: «Esonero? Non c'è nessuna novità – ha detto Rocco – . La sconfitta è stata differente dalle altre, i ragazzi ce l’hanno messa tutta, hanno lottato.

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Io sono con loro, se criticate qualcuno fatelo con me». Dunque nessun ribaltone dopo il ko. Così scrive La Nazione. SERATA NERA. La squadra dell’ex Liverani ha giocato una gara attenta, contenendo le sfuriate viola dell’inizio, salvo poi arroccarsi, dopo il gol decisivo di La Mantia (Caceres, che errore) sulle prodezze del portiere, quando i viola si sono affacciati dalle parti di Gabriel.

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Ribery è uscito sorretto dallo staff a fine tempo dopo un’entrataccia di Tachtsidis che gli ha piegato la caviglia. Da valutare nelle prossime ore le sue condizioni. Si teme un’altra lunga assenza. Un tempo con FR7, uno senza e una partita intera con Chiesa in tribuna: Fiorentina in difficoltà e neppure fortunata negli episodi.

La crisi è aperta, come la serie negativa che dura da tre partite.

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