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Il pagellone di fine stagione. Disastro offensivo. Male Kean, Piccoli e Gud

Fine stagione, tempo di voti e pagelle. Che delusione l'attacco della Fiorentina. Kean male, Piccoli molto male, Gud malissimo

Fine stagione, tempo di voti e pagelle. Che delusione l'attacco della Fiorentina. Kean male, Piccoli molto male, Gud malissimo. Questo il pagellone di Laviola.it:

KEAN, VOTO 5 No, il Kean di quest’anno non è stato neppure la brutta copia di quello che avevamo ammirato l’anno scorso. Almeno qualche gol lo ha fatto, 9 in tutto, ma tra problemi fisici ed errori clamorosi sotto porta, da unire alle tante partite anonime giocate, rendono la sua stagione negativa. Non è mai sembrato essere un uomo spogliatoio, nonostante spesso abbia vinto partite da solo (soprattutto l’anno scorso). Il punto adesso è uno: chi è il vero Kean? Quello da 25 reti della scorsa stagione o quello di questa che, molto spesso, è costretto ai box, che prende oltre 5 milioni di ingaggio e che ‘costringe’ la squadra a giocare come la Fiorentina faceva l’anno scorso? Kean ha voglia di trascinare la Fiorentina? Uno come il Kean dello scorso anno lo si può ritrovare nel caso in cui la società decidesse di venderlo (o se lui ricevesse l’offerta della clausola)? Palla a Paratici. 

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PICCOLI, VOTO 5 Male, a tratti malissimo. Potrebbe aver inciso la cifra del suo trasferimento, il salto di dimensione e le difficoltà generali di una Fiorentina che ha pensato di giocare con Piccoli come se fosse Kean. Ma i 5 gol segnati tra Serie A e Coppa Italia sono un bottino misero, troppo misero. Anche in relazione alle prestazioni, ai limiti e alle difficoltà che Piccoli ha palesato durante tutta la stagione. Un po’ meglio in Conference, ma al primo avversario vero incontrato ha dimostrato tutte le sue lacune. L’impegno non è mai mancato, ma non può certo bastare. Magari con un impianto di gioco diverso potrà ritrovarsi, forse. 

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GUDMUNDSSON, VOTO 5 Niente da fare, la versione del Gud visto al Genoa non lo abbiamo mai rivista neppure quest’anno. Qualche lampo ogni tanto, sempre impeccabile dal dischetto, 10 gol e 6 assist nel complesso, schierato da nove, da esterno d’attacco, da trequartista, ma sono molte di più le sfide in cui non si è visto rispetto a quelle in cui ha fatto vedere qualcosa. 

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HARRISON, VOTO 5 1 gol importantissimo, a Lecce, tre assist. ma anche una caterva di errori tecnici, stop sbagliati e palloni persi. Poco, troppo poco. 

SOLOMON, VOTO 5.5 L’impatto era stato molto importante. Giocata e cross per il gol di Kean con la Cremonese, giocata e palla per Gud nel rigore con la Lazio, gol a Napoli e gol al Torino. Nel momento più complicato della Fiorentina dava l’idea di essere uno dei pochi che potesse fare la differenza da solo. Poi l’infortunio nella sciagurata gara di ritorno col Jagiellonia e pochi lampi al rientro. 

BRASCHI, NG. Da rivedere, decisamente da rivedere.

DZEKO, VOTO 4 (fino a gennaio) - Della sua avventura a Firenze restano 2 reti in Conference, le stoccate a Pioli e il 'patto del megafono'. Colpa della preparazione estiva? Ci può stare, visto che dal suo addio ha ritrovato gol e forma con lo Schalke 04 in B tedesca e la qualificazione ai Mondiali con la Bosnia. Ma nel periodo in cui ha vestito la maglia della Fiorentina era apparso oggettivamente un ex giocatore.

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