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Repubblica - Giovani, con ampi margini di crescita e prospettiva. Paratici ha stravolto la Fiorentina

La rivoluzione fatta da Fabio Paratici sta modificando orizzonti e obiettivi della nuova Fiorentina 

Giovani, con ampi margini di crescita e prospettiva, di talento e con tanta voglia di giocare in una Fiorentina ambiziosa e duratura, da costruire nel tempo. La rivoluzione di Paratici all’insegna dei grandi colpi di mercato prosegue e dopo Viery, Dragusin, Atta, Jimenez e Valdepenas aggiunge al centrocampo i muscoli e la qualità di Oulai. Il calciatore ivoriano, classe 2006, è arrivato in Italia, a Bologna, nella notte tra venerdì e sabato e ieri ha vissuto la prima giornata fiorentina, fatta di visite mediche al mattino e di firma — senza però ancora l’ufficialità — su un contratto di cinque anni a 1,8 milioni a stagione nel pomeriggio. Un’operazione, quella con il Trabzonspor da venticinque milioni di parte fissa più 4 di bonus e una percentuale sulla futura rivendita, complessa, difficile, che a un certo punto stava per saltare — complici fattori esterni — ma che testimonia ancora di più il nuovo corso voluto da Giuseppe B. Commisso e attuato da Paratici, quello volto a una Fiorentina competitiva nell’anno del centenario, scrive Repubblica Firenze.

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INVERSIONE DI TENDENZA. Una Fiorentina che punti sui giovani talenti, pagando tanto anche di cartellino ma che possa permettere al club di patrimonializzare gli investimenti, senza alcun rischio finanziario. In un anno, da Pradé a Paratici si è così passati dalla ricerca di giocatori fatti e finiti a parametro zero — pagati tanto da un punto di vista di ingaggio, cosa che ha generato la multa della Uefa per violazione della squad cost rule per il deficit nel rapporto ricavi stipendi –a giovani vogliosi di affermarsi, dal prezzo alto sì ma con un ingaggio abbordabile. Di fatto, pur spendendo la Fiorentina economicamente resta sana e forte, ma soprattutto con grande prospettiva futura, senza più vivere alla giornata e in funzione del successo o meno in una singola stagione. 

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DURATURA. E qui arriva anche l’altra grande novità dell’estate: pur facendo sognare una piazza a suon di milioni spesi in questa stagione né la proprietà né Paratici né Grosso hanno sbandierato ai quattro venti un obiettivo preciso, ma hanno sempre mantenuto, comunicativamente parlando, un profilo basso che consenta di gestire con equilibrio le difficoltà che ci saranno, ma anche l’entusiasmo che si scatenerà in caso di risultati positivi. La Fiorentina di quest’anno in sostanza, se non dovesse raggiungere subito un traguardo europeo avrà una base solida, solidissima, per provarci l’anno successivo, senza alcun timore di chiudere un percorso ma con la consapevolezza di averne appena iniziato uno. 

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