Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

Il mercato dopo il virus: pochi soldi, tanti scambi

I pochi fenomeni verranno pagati sempre tanto, ma i giocatori 'medi' potrebbero costare meno. E occhio alle tempistiche...

Mentre il calcio dibatte sui tempi di ripartenza, direttori sportivi e procuratori stanno lavorando sotto traccia per mettersi in prima fila su obiettivi strategici. Il primo interrogativo da sciogliere è che effetti avrà la crisi economica legata al Covid 19 sulla valutazione dei giocatori.

Su questo fronte il dibattito è aperto. C’è chi crede che Mbappè non si svaluterà di un euro e chi, invece, immagina una riduzione di oltre il trenta per cento del costo dei cartellini. La verità probabilmente sta nel mezzo. I pochi fenomeni continueranno a essere pagati a peso d’oro mentre i giocatori di medio alto livello potrebbero costare meno.

sponsored

La prima operazione importante darà un’indicazione chiara agli operatori di mercato. E farà da metro di paragone, scrive La Gazzetta dello Sport. TEMPI. Poi, c’è da capire cosa succederà nel caso il campionato dovesse ripartire a giugno e concludersi ai primi giorni di agosto con i giocatori in scadenza di contratto o con un vincolo fino al giugno 2022.

Un altro aspetto che tiene in allarme gli operatori di mercato è la tempistica della prossima campagna acquisti. Nel caso della ripresa del campionato i tempi abituali verrebbero stravolti. C’è chi ipotizza una sessione di poche settimane e chi, addirittura, parla di un mercato aperto fino alla finestra di gennaio.

sponsored

Se non addirittura fino al 30 giugno 2021. Una campagna acquisti così lunga non c’è mai stata e quindi procuratori e diesse dovranno valutarne gli effetti con attenzione. SCAMBI. Anche perché, la pandemia quali riflessi economici avrà sulle società?

L’idea predominante è quella di un mercato che sarà fatto soprattutto di scambi visto che pochi potranno mettere sul piatto soldi contanti. Anche se la sospensione del fair play finanziario regala qualche margine di manovra in più.

sponsored

La conseguenza di tutto ciò potrebbe essere un mercato più povero del solito ma più divertente. Potrebbero cambiare tante facce, giocatori importanti potrebbero accettare sfide che in tempi normali non accenderebbero il loro entusiasmo.

E in questo senso il calcio italiano può essere una buona opzione. Perché, nonostante tutto, le nostre realtà di vertice hanno l’ambizione di continuare a crescere.

Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento