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Il maledetto vizio viola: quella palla fra i centrali che tanti danni ha fatto

Solita imbucata centrale che in stagione ha più volte spalancato la via del gol agli avversari

Quella palla scoperta in verticale nel mezzo ai due centrali di difesa per la Fiorentina è una specie di incubo. Ricorrente. E oggettivamente è un problema di non poco conto nelle partite importanti. Scrive La Nazione. Alzi la mano chi, sull’azione che ha portato all’espulsione di Milenkovic mercoledì sera al Gewiss Stadium, non ha rivisto i fantasmi dell’imbucata di Paquetà per Bowen nella notte di Praga.

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Interpreti diversi. Allora la colpa la prese tutta Igor, stavolta Milenkovic ha scelto di atterrare Scamacca al limite dell’area. Scelte, appunto. Probabilmente Italiano, per come ha parlato nel dopo gara, avrebbe preferito concedere la chance al centravanti della Dea, che se la sarebbe giocata a tu per tu con Terracciano.

Con ogni probabilità avrebbe segnato, ma poteva essere il male minore visto il terrore del cartellino rosso che c’è nella testa del tecnico gigliato. C’era tempo per provare a segnare un gol senza snaturarsi. Ma sono frazioni di secondo nelle quali prendere una decisione è complicato.

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Piuttosto il problema rimane a monte

Chiudere quella linea di passaggio - ormai si è capito - è complicato per la Fiorentina. Eppure quasi dodici mesi fa quel pallone costò un trofeo. Di tempo ne è passato, ma la soluzione non è stata trovata. E questo va oltre la ‘solita’ critica della difesa alta, mossa (spesso) a prescindere senza mai calcolare i benefici che porta dopo la riconquista del pallone.

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Anche perché la Fiorentina in campionato ha preso 36 gol, non un’enormità. Meno del Milan, della stessa Atalanta, della Roma e del Napoli, giusto per citare chi sta davanti. Segno che il problema non è la difesa alta. Semmai, ma questo è un altro argomento, la criticità è da ricercare nell’altra metà campo.

Restando al tema difesa, spesso sono risultati decisivi gli errori e le interpretazioni dei singoli. Non per togliere responsabilità a Italiano, ma certe letture errate sono visibili anche a occhi meno esperti. Prendete la semifinale di Coppa Italia del marzo 2022 contro la Juventus, persa per l’autogol di Venuti.

Questione di postura sbagliata su un cross arrivato da venti metri. Oppure il momentaneo pareggio di Lautaro nella finale di Coppa Italia. Ricordate? Solita palla filtrante di Brozovic sul fianco di Quarta e gol in diagonale.

Errori troppo pesanti da gestire in finali e semifinali. Per questo adesso il lavoro da fare sarà ancora più duro se c’è la voglia di andare a prendersi un trofeo il 29 maggio ad Atene. Ma certe letture dovranno essere decisamente migliori.

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