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Il dilemma di Italiano: 4-1-4-1 o 4-2-3-1? Toro aggressivo, servono testa e grinta

I granata (quasi) all'atto decisivo per l'Europa, la Fiorentina cerca continuità. Italiano pensa a qualche cambiamento, ma il vero turnover sarà con il Maccabi

Prendendo in prestito il titolo di un film potremmo dire che stasera al Grande Torino sarà proiettato «La ricerca della continuità». Che poi, tanto per restare al parallelo con la pellicola di Gabriele Muccino, vorrebbe dire trovare (anche) la felicità.

Vincere insomma, dar seguito alla prestazione di lunedì, per convincersi che il peggio è passato. Così scrive il Corriere Fiorentino. OBIETTIVO. Per questo la gara di stasera è particolarmente importante. Perché dopo un inizio di 2024 a dir poco difficile i viola contro la Lazio hanno finalmente reagito ma quella prestazione convincente e il ritorno ai tre punti non possono bastare per parlare di guarigione.

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Non a caso in questi giorni Vincenzo Italiano ha battuto fino allo sfinimento su quel tasto: continuità. Passa da lì, soprattutto, la possibilità di centrare quell’obiettivo (far meglio rispetto al settimo e all’ottavo posto degli ultimi due campionato) che il mister non ha mai rinnegato.

Mica semplice, sia chiaro, visto che raggiungerlo significa comunque mettersi alle spalle tre delle concorrenti tra Atalanta, Bologna, Roma, Lazio e Napoli. DUBBIO. Intanto però, battere il Toro vorrebbe dire allontanare ancora di più la squadra di Juric dalla corsa.

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Per i granata quello di oggi è uno scontro da dentro o fuori e farà bene a tenerlo presente anche la Fiorentina. Il rischio, altrimenti, è farsi travolgere da una squadra educata a giocare un calcio aggressivo, muscolare e con ritmi molto spesso esasperati e che, proprio perché consapevole di non poter sbagliare, porterà al limite tutte quelle caratteristiche.

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E qua nasce il grande dubbio che accompagnerà Vincenzo Italiano fino a stamani: confermare il 4-3-3 travestito da 4-1-4-1 visto lunedì o tornare ad un più «classico» 4-2-3-1? È questo il dilemma, che porta con sé le incertezze legate alla scelta degli uomini.

Là davanti infatti i due sicuri del posto sono Nico Gonzalez e Beltran e l’altra certezza riguarda il ruolo dell’argentino che ormai, salvo casi veramente eccezionali, non vedremo più fare il centravanti. Per Bonaventura e Belotti invece la decisione verrà presa soltanto oggi ma la sensazione è che giocherà soltanto uno dei due.

Col Gallo titolare, al fianco di Arthur si rivedrebbe Duncan, mentre se il mister dovesse decidere di escludere il grande ex allora si rivedrebbe lo stesso atteggiamento visto con la Lazio, ma con Nzola al centro dell’attacco e Jack a far da mezzala insieme a Beltran.

Per il resto, a parte un possibile avvicendamento tra Sottil e Ikonè, solo conferme. Non è questa insomma, ma semmai quella di giovedì col Maccabi, la gara giusta per esagerare con le rotazioni.

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