Vai al contenuto
×

Guidi: «La Fiorentina la mia 'mamma' calcistica. Le seconde squadre servono. Comuzzo e Martinelli...»

L'ex tecnico della Fiorentina Primavera ai microfoni di Radio Bruno: «Complimenti a Fiorentina e Galloppa per lo Scudetto»

Ex allenatore del settore giovanile della Fiorentina, oggi alla Roma Primavera, Federico Guidi è intervenuto al Pentasport su Radio Bruno: «La Fiorentina è stata la mia ‘mamma calcistica’. Ho fatto dai Giovanissimi alla Primavera, tanti giocatori che ho allenato in viola calcano palcoscenici importanti. Ogni tanto li sento».

KEAN. «Sì, lo affrontai quando giocava in Primavera. Allenato da mister Grosso. Era un giocatore che nelle categorie giovanili spostava. Riusciva ad abbinare velocità, forza e qualità tecnica. Ha sempre fatto tantissimi gol».

sponsored

SETTORE GIOVANILE. «Noi del settore giovanile abbiamo una missione: raggiungere il risultato, sì, ma farlo attraverso il miglioramento dei giocatori. Per fargli raggiungere le prime squadre. Senza speculare sul risultato».

FIORENTINA PRIMAVERA CAMPIONE. «Era una squadra molto esperta, estremamente qualitativa. Tanti giocatori nati nel 2006 molto forti, che sono stati fin da piccoli estremamente competitivo. E poi nuovi innesti di qualità, come Mazzeo e Kospo, due 2007. In finale sono arrivate le due squadre con il livello di esperienza e qualità maggiore del campionato. Società e mister (Galloppa, ndr) hanno lavorato in maniera certosina».

sponsored

L'AZZARDO DI BALDINI. «Se mi metto nei suoi panni, penso che avrei fatto la stessa scelta. Una scelta difficile da fare, ma lui ha le spalle belle larghe, per tutto il suo vissuto in ambito calcistico. L'ha affrontata nel migliore dei modi, con sole due amichevoli a disposizione. Ha dimostrato agli scettici che i giocatori giovani e bravi in Italia ci sono».

SECONDE SQUADRE. «È una riforma necessaria. Il gradino dalla Primavera alla Serie A è molto alto. Tanti si perdono in prestiti, spesso vengono utilizzati solo per arrivare al risultato. È uno strumento molto utile per non dispendere la formazione dei ragazzi che non sono ancora pronti».

sponsored

COMUZZO. «Gli alti e bassi vanno messi in conto, a maggior ragione per un difensore centrale. Gli errori vengono rimarcati di più quando prendi gol. Avendolo affrontato, non mi aspettavo che riuscisse a fare questo salto. Ha avuto un'evoluzione eccezionale e questo è sinonimo di grande lavoro. È cresciuto nella concentrazione, nel duello, nella capacità di costruire da dietro. Non me lo sarei aspettato, è stata una piacevole sorpresa. Quest'anno hanno performato un po' tutti al di sotto delle loro possibilità».

MARTINELLI. «Il portiere è un ruolo ancora più particolare e difficile. Per fare il portiere della Fiorentina al Franchi bisogna avere le spalle molto larghe. Non dimentichiamoci che davanti ha un certo De Gea, un portiere di livello assoluto. Penso che debba fare ancora le sue esperienze, dando continuità alle prestazioni fatte in Serie B con la Samp, per poi rientrare con una forza maggiore. Un po' il percorso che ha fatto Carnesecchi con l'Atalanta».

EX GIOCATORI IN VIOLA. «Sono rimasto legato un po' con tutti. Recentemente ho sentito Carraro e Iemmello. Anche Chiesa, Mlakar, Trovato, Mbangu, Diakhate, Castrovilli. Sottil l'anno scorso lo sentii quando andò al Milan».

VIOLA PARK. «Ha alzato notevolmente le potenzialità della società, soprattutto nel settore giovanile. Crei appartenenza e non disperdi energie. È invidiato in tutta Europa, è veramente un posto meraviglioso».


Lascia un commento