Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

Grande Chiesa, Firenze sogna. Fede come Baggio, l'amore di una città

Fede dà tutto in campo, la città si riconosce in lui. Da babbo Enrico al fratello Lorenzo, che bella storia.

Quando Stefano Pioli lo ha richiamato in panchina, Federico Chiesa da una decina di minuti praticamente camminava. Ha dato tutto, esalato l’ultimo spirito di energia.

Federico «tentennava», ma dagli spalti si è levato un applauso fragoroso, una cascata d’amore. Federico Chiesa è erede di una generazione di campioni avviata da papà Enrico che nelle 87 presenze con la Fiorentina ha segnato 45 gol.

sponsored

Federico segna meno, è vero, ma lascia il segno. E la città lo applaude, ci si riconosce, un po’ come successe per Roberto Baggio. Così scrive Il Corriere dello Sport - Stadio.

PICCOLI CAMPIONI CRESCONO. Il talento come la pennellata di Raffaello o di Giotto, il genio come quello di Leonardo da Vinci.

Fiorentini esagerati. Certo, eccessivi, proprio perché innamorati. La Fiorentina di oggi ha sicuramente ancora molto da imparare. Deve crescere, però pare proprio che possa farlo. Ha giocatori giovani e bravi, con un pizzico di follia nella testa e fuoco nelle vene.

sponsored

Talvolta mancheranno di esperienza, sbaglieranno gol, posizioni difensive, ma promettono di poter regalare calcio e spettacolo. Di potenziali campioni ce ne sono. C’è chi scommette su Milenkovic, chi su Simeone, chi su Benassi o Veretout, però alla fine il piccolo David è sempre lui, Federico.

Pure lui qualche volta fallirà, partenza a testa bassa, senza vedere magari il compagno libero, con conclusioni presuntuose, sbuffi da polmoni prosciugati, ma sempre protagonista. Sempre pronto a buttare in campo ogni energia.

sponsored

GENERAZIONI CHIESA. Quello che Firenze chiede. Mica i miracoli della classifica, ma cuore. Magari anche qualche pennellata di coraggio. E Federico ha tutto questo. Papà da fermo batteva calci di punizioni che parevano missili filanti.

Il fratellino Lorenzo raccontano abbia piedi di cachemire, anche meglio dei suoi. Poi è proprio bello, biondo, con gli occhi azzurri, che presto spaccherà cuori femminili. Federico forse è meno appariscente, ma è tutto potenza.

Terribile, sfibrante, una forza della natura. Firenze ha il sogno di poterselo godere più a lungo possibile.

Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento