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Gervinho-Castrovilli, due magie e poco altro. Questa Viola non basta per l'Europa

Assenze pesanti, la Fiorentina non riesce andare oltre l'1-1 contro il Parma. Rocco ha ragione: per puntare alle zone europee serve qualcosa a gennaio.

Due magie e poco altro. Al 39’ del primo tempo è Gervinho a salire sul palcoscenico. Chiesa perde palla nella metà campo del Parma, perfetta la verticalizzazione della squadra emiliana: Scozzarella per Kucka che a sua volta innesca l’ivoriano.

Gervinho controlla, entra in area e sull’uscita di Dragowski deposita in rete con un delizioso cucchiaio. Al 22’ del secondo tempo, invece, sale in cattedra il talento Castrovilli che si avvita sul cross di Dalbert per effettuare un perfetto colpo di testa che beffa Sepe.

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Finisce 1 a 1 tra Fiorentina e Parma. Ed è un risultato giusto. Un gol a testa, un tempo a testa, più o meno le stesse occasioni, scrive La Gazzetta dello Sport. ASSENZE. C’è anche un dato statistico che accomuna le due formazioni: sono andate a segno con il primo tiro indirizzato nello specchio della porta avversaria.

La squadra di Rocco Commisso rimanda il suo assalto alla zona Coppe. Un mezzo passo falso che ha delle buone giustificazioni: Montella non aveva per infortuni e squalifiche i suoi tre uomini di maggior personalità e cioè Ribery, Caceres e Pezzella.

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Impossibile, con la rosa attuale, trovare alternative all’altezza. LE DUE FACCE. In più stavolta sono venute meno anche le invenzioni di un Chiesa in affanno dal punto di vista fisico – aveva qualche linea di febbre – e poco lucido nelle sue scelte di gioco.

Alla fine la squadra viola si è aggrappata ancora una volta (era successo anche nel turno infrasettimanale contro il Sassuolo) alla freschezza e alla qualità di Castrovilli, già tre reti in campionato, due con colpi di testa che, a dire il vero, non sono mai stati la sua specialità.

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Per il centrocampista viola è in arrivo anche la prima convocazione nella nazionale maggiore. Più che meritata. I CAMBI DI MONTELLA. Dopo una decina di minuti nella ripresa, Montella richiama in panchina un anonimo Ghezzal inserendo Vlahovic e passa dal 4-3-3 iniziale al 3-5-2.

Con Chiesa spostato sulla corsia di destra a fare tutta la fascia. Come nei suoi primi passi in Serie A. Dopo il pareggio di Castrovilli la formazione viola prova a conquistare i tre punti. Vlahovic ha una buona occasione ma la conclusione in spaccata del giovane serbo vola via alta.

Finisce 1 a 1. Come ha detto patron Rocco nella conferenza stampa della vigilia, la società potrebbe fare qualcosa nel prossimo mercato invernale. Una riflessione giusta. Per andare all’assalto dell’Europa questa Fiorentina probabilmente non basta.

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