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GdS - Harrison-Solomon, la Fiorentina studia le mosse. Ok il riscatto, ma solo a cifre più basse

L’inglese ha segnato e l’israeliano si è ripreso dal lungo stop: il club ragiona sul doppio riscatto a cifre più basse 

Il video è da vedere e rivedere. Jack Harrison ha postato su Instagram il suo primo gol in viola, un sinistro a giro che ha permesso alla Fiorentina di fare un altro passo verso la salvezza. Nel momento decisivo della stagione l’ala inglese ha festeggiato la prima rete in A e riprovato emozioni che gli mancavano da oltre un anno (ultimo centro in Premier l’8 marzo 2025 con l’Everton), mandando un messaggio per il futur,o scrive la Gazzetta Dello Sport.

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JACK E MANOR. Harrison è arrivato a gennaio in prestito dal Leeds senza obbligo di riscatto, la stessa formula utilizzata per Manor Solomon, preso dal Tottenham. Per tenerli entrambi la Fiorentina dovrà versare una ventina di milioni e le ultime prestazioni dell’esterno, decisamente in crescendo, possono spingere la Viola a tenerlo. Investimento doppio Harrison e Solomon sono arrivati insieme ma hanno avuto percorsi differenti. L’israeliano era partito forte ma poi è stato fermo a lungo per infortunio. La cifra stabilita per farlo diventare viola è pure per lui di 10 milioni, la Fiorentina vorrebbe trattenerlo, l’unico dubbio riguarda la tenuta fisica però non è così facile trovare un’ala affidabile a cifre inferiori. E Manor ha il vantaggio di conoscere già l’ambiente e la A. Le ultime 5 giornate potranno essere decisive. Viola sulle ali Stesso discorso per Harrison, giocatore più di quantità che di qualità, che però ha dato il suo contributo allo sprint per la salvezza. Oltre a essere diventato il primo giocatore inglese a segnare per la Viola, Jack ha preso parte a 4 reti in 11 partite di campionato (un gol e 3 assist). L’allievo prediletto di Bielsa (fu il tecnico argentino a farlo diventare grande al Leeds) veniva da un anno e mezzo tribolato ed è arrivato a Firenze con l’obiettivo di tornare ai livelli di un tempo. In totale ha messo insieme 18 presenze tra A, Conference e Coppa Italia e negli ultimi 5 match è sempre stato titolare. Paolo Vanoli ne apprezza la tenacia e l’intensità e rispetto a Solomon, che ha più numeri, è stato più continuo: l’israeliano ha saltato 8 partite per una lesione tra il primo e il secondo grado del retto femorale della coscia destra.

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ABBASSARE IL PREZZO. Insieme hanno giocato pochissimo ma il finale può essere l’occasione per valutarli in coppia. Solomon ha segnato di più (2 reti, entrambe in campionato) ma in Italia è ancora a zero assist. Il rendimento scadente di Gudmundsson potrebbe spingere il tecnico a riproporre una Fiorentina con due ali vere. La prima condizione è la salvezza: una volta raggiunta, l’uomo mercato Fabio Paratici proverà a capire se ci sono i margini per trattare entrambi i riscatti a cifre più basse. 

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