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Gazzetta - Il risveglio più brutto, Firenze perde il suo presidente. La scelta di Commisso su Paratici e Stephan

Fiori e lutto al Viola Park, giocatori toccati ma oggi in campo a Bologna. Il futuro in mano a Catherine

All’ingresso del Viola Park c’è un viavai di persone imbacuccate e commosse. Alcuni appoggiano fiori, sciarpe e bigliettini ai piedi della scritta Rocco Commisso e poi si fermano a osservare il poster che accompagna l’ingresso dei visitatori. Rocco Commisso è lì, sorridente e accogliente, uomo immagine di un luogo che ha voluto fortemente e che adesso è diventato il centro degli abbracci e delle lacrime per tutti coloro che gli hanno voluto bene. Commisso si è spento venerdì a New York all’ora di cena dopo una lunga malattia, la Fiorentina lo ha comunicato attraverso il sito ufficiale alle 3.15 e la città che lo aveva adottato si è svegliata con la triste novella. Rocco, così amava farsi chiamare da tutti, solo con il nome di battesimo, è stato il presidente degli ultimi 7 anni, l’uomo che ha acquistato la Viola con il progetto ambizioso di regalarle un nuovo status, uno stadio e una cittadella tutta sua, quest’ultimo sogno diventato una piacevole realtà. Così scrive La Gazzetta dello Sport.

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SI GIOCA. Al Viola Park la prima squadra si è raccolta in un minuto di silenzio prima di iniziare la rifinitura in preparazione della partita con il Bologna. I più commossi erano i giocatori che lo hanno conosciuto meglio, Dodo, Mandragora, Parisi, Ranieri e Comuzzo. «Rocco ci vorrebbe vedere in campo», era il pensiero condiviso, e infatti la Viola ha scelto di non chiedere alla Lega il rinvio: oggi giocherà alle 15 al Dall’Ara, con una t-shirt speciale dedicata al presidente — che la squadra indosserà durante il riscaldamento — e il lutto al braccio. La malattia di Commisso era nota da tempo e un intervento lo aveva ulteriormente indebolito, tanto che da aprile non aveva più messo piede a Firenze perché non poteva volare, ma nessuno voleva rassegnarsi all’idea di perderlo. Il dg Alessandro Ferrari, che ha lavorato accanto al presidente dal primo giorno, è sempre stato in contatto con la famiglia e fatica a darsi pace.

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PARATICI E IL FUTURO. Anche se non poteva essere presente fisicamente, Commisso ha continuato fino all’ultimo ad occuparsi del suo grande amore, la Viola. È stato lui a scegliere Fabio Paratici, che dal 4 febbraio sarà il nuovo direttore sportivo: i due si sono sentiti spesso al telefono e Rocco gli ha garantito la ferma intenzione della famiglia di portare avanti il progetto. Sua anche la decisione di far diventare un punto di riferimento a Firenze Mark Stephan, l’ad che ha sostituito Joe Barone, scomparso nel marzo del 2024. Nessun passo indietro: la sua eredità verrà raccolta dalla moglie Catherine, una presenza fissa al suo fianco, e dal figlio Giuseppe.

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