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Galli: «Gol fortunato di Kean, bene la partecipazione della panchina. La Cremonese vista ieri cosa ci fa in Serie A?»

Le dichiarazioni dell'ex portiere e dirigente viola sulla vittoria contro i grigiorossi

L'ex portiere della Fiorentina, Giovanni Galli, ha parlato a Lady Radio. Le sue dichiarazioni sulla vittoria contro la Cremonese: «Io non ero entusiasta per la prestazione contro l'Udinese, contro il Parma avevo visto dei segnali e ieri questi segnali sono stati confortanti come la corsa e la partecipazione. Ieri mi è sembrato di vedere una squadra viva. Ieri è stata una partita ostica e spigolosa, ma la Cremonese vista ieri cosa ci fa in Serie A? Con un po' di lucidità nell'uscire col fraseggio, nel secondo tempo potevano segnare 2-3 gol. Prendiamoci questi 3 punti. Sono contento per come è venuto il gol.  Se nei mesi scorsi mi chiedevo come non riuscisse a segnare in alcune occasioni, quello di ieri di Kean è un gol di culo. Tutto quello che dovevamo avere di fortunato nel 2025 c'è stato fino a giugno: la fortuna la distribuisci nei 12 mesi e invece ce l'ha avuta solo quell'allenatore che hai avuto nei primi 6. Nel 2026 ora va ridistribuita e il primo pezzettino ce lo siamo presi con un gol rocambolesco all'ultimo minuto. Sono felice, mi è piaciuta la partecipazione di tutta la squadra con tutta la panchina al limite del fallo laterale che non vedevano l'ora che fischiasse la fine».

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SOLOMON. «Due anni fa arrivò Faraoni e fece un cross per il gol di Beltran, quindi calma. Ha messo quel pallone in mezzo ed è stato bravo Fortini a crederci».

FORMAZIONE E MERCATO. «La formazione vista negli ultimi 15 minuti è quella base: Dodo, Comuzzo, Pongracic, Gosens; Fortini, Nicolussi, Fagioli, Solomon, Gudmundsson e Kean. Nicolussi non lo darei mai via visto che si parla di Miretti ed è un incursore come Mandragora… Leggo di Samardzic e Baldanzi e mi chiedo a cosa servono».

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GUDMUNDSSON. «E' il calciatore che deve trovarsi lo spazio necessario e i giocatori devono aver fiducia nel dargli la palla. Il più grande trequartista visto in Serie A per posizionamento è stato Zidane, che non stava mai centrale. Se Gudmundsson riceve palla spalle alla porta fa fatica, lui deve vedere tutto il campo. A me dei cross di Gudmundsson non importa, lui deve tirare in porta».

DE GEA. «Lui parte sempre dalla linea di porta, una posizione troppo bassa. Se fosse partito dall'area piccola l'avrebbe presa prima che arrivasse a Sanabria. Mi è piaciuta la sua intervista dove dice di aver commesso degli errori».

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