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La Nazione - Alta tensione all'Olimpico: la Fiorentina sogna il colpaccio. Kean al centro dell'attacco

La squadra di Vanoli fa visita alla Lazio per una partita che potrebbe valere un salto in avanti decisivo nell'opera di ricostruzione

Notte romana per la Fiorentina. Notte a casa Lazio. Notte che, scrive La Nazione, autorizza sogni proibiti. Senza esagerare, per carità, ma se si vuole prendere come punto di partenza l'energia positiva riaccesasi con la vittoria strappata al 92' alla Cremonese, la Fiorentina all'Olimpico ci proverà. Proverà a rigenerare orgoglio (e classifica) in una partita che di insidie ne nasconde a grappoli, ma che allo stesso tempo mette davanti a Kean e compagni una Lazio ferita da assenze di peso (per squalifica), un mercato in uscita che Sarri non sta proprio digerendo, e un rapporto tifoseria-club ai minimi storici.

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RICOSTRUZIONE. All'Olimpico, insomma, andrà in scena una partita che per la Fiorentina potrebbe valere un salto in avanti decisivo ed energizzante nella sua opera di ricostruzione della stagione. Vanoli sa bene che per provare a far male alla Lazio bisognerà essere perfetti. Sia sul piano fisico, sia su quello psicologico. Senza dimenticare, chiaramente, un atteggiamento tattico che ha lanciato piccoli bagliori positivi contro la Cremonese ma che adesso deve essere confermato in una riprova di peso. Il modulo, ovvero il 4-1-4-1 (che può prendere altre forme) ha permesso alla Fiorentina di rigenerare i talenti dei giocatori dai piedi buoni (vedi Gudmundsson e Fagioli). La difesa con la linea a quattro ha portato maggiore protezione a De Gea e sembra aver riconsegnato la condizione a elementi come Pongracic e Comuzzo. Il resto... il resto, ovviamente, va a pesare sulle spalle di Kean. Dopo il minutaggio (minimo) e il gol lampo e decisivo con la Cremonese, si riprenderà stasera il centro dell'attacco della Fiorentina.

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IMPRESA. Insomma, i viola hanno una voglia matta di chiudere il girone di andata (la sfida dell'Olimpico segna esattamente la metà del campionato) facendo un qualcosa che da agosto in poi non le è mai riuscito. Ovvero un'impresa che di fatto permetterebbe alla Fiorentina di iniziare a guardare al futuro con un po' di paura in meno. Sempre e assolutamente senza esagerare. Primo, perché spesso (praticamente sempre) in questa stagione maledetta, la Fiorentina ogni volta che è stata chiamata a darsi una svolta ha finito per rovinarsi la vita. Secondo, perché la Lazio, proprio perché ferita e in qualche modo più vulnerabile, può tirare fuori una dose di cattiveria micidiale. E, con la forza della disperazione, inventarsi la partita giusta per rialzare la testa e andare contro tutto e tutti.

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ALTA TENSIONE. Lazio-Fiorentina, dunque, offrirà 90 minuti ad alta tensione e da cuori forti. I biancocelesti si giocano un treno (se non l'ultimo, il penultimo) nella direzione di mettersi sulla scia nella caccia a una classifica che vale l'Europa del futuro. I viola vogliono in qualche modo provare a chiamarsi fuori (per la prima volta) dal tris di posizione che significa retrocessione. Quanti brividi, stanotte all'Olimpico.


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