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Christian Manfredini: «Viola, situazione non disperata. Non d'accordo sui fischi alla proprietà»

Le parole dell'ex centrocampista di Lazio e Fiorentina verso la sfida di domani

Christian Manfredini, doppio ex di Fiorentina e Lazio, ha parlato al Pentasport di Radio Bruno verso la sfida di domani: «Sono partiti con grandi ambizioni, è tornato un allenatore che conosceva la piazza, ma le cose non sono andate bene. E le colpe sono un po' di tutti. Ma nonostante tutto questo la Fiorentina è a 3-4 punti per tirarsi fuori. Da com'era partita, senza vincere per tantissimo tempo, sembrava una cosa impossibile. Ma è sempre lì, la situazione non è disperata. Pesano le sconfitte con le dirette concorrenti, Lecce, Verona, Parma, Sassuolo. Questo mi rende più dispiaciuto. In questo momento ci possono stare le confitte con Inter, Roma e le altre. Ma nonostante ciò la salvezza è a 3-4 punti, è fattibile. Ho visto nelle facce di giocatori il provare a produrre gioco, ma senza riuscirci. Sentono le difficoltà».

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CALENDARIO. «Tutte queste gare per la Fiorentina sono fondamentali. Poi dopo la Lazio ci sono Milan e Bologna, non ha un calendario semplicissimo. Ma per ora per la Fiorentina sono tutte difficili. Anche la Lazio è in un periodo difficile, ma gioca in casa».

CON LE PICCOLE. «Quando non sei tranquillo è più facile distruggere gioco che produrre. Quando mentalmente non stai bene è difficile fare gioco, fare la partita».

RISALITA. «Quando inizi una stagione del genere, entri in un tunnel da cui è difficile uscirne. Bisogna salvare la barca. Se scendi si aprono scenari diversi, al di là del paracadute. Sponsor, la città ne risente eccetera. Bisogna salvare questa stagione. È difficile, si vede negli occhi dei giocatori. Capisco il momento da ex giocatore. Tu vuoi fare tutto, ci provi, però la palla diventa pesante, scotta. Ci sono passato. Ma si può fare, non è compromessa del tutto la situazione. Le concorrenti non vanno veloci».

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DOMANI. «Anche la Lazio ha tantissimi problemi, è stato bravo l'allenatore a rimanere. Non so in quanti sarebbero rimasti senza far mercato. Le due squadre sono in momenti diversi. Do una preferenza alla Lazio perché gioca in casa, ma i tifosi della Fiorentina dovranno seguire la squadra, sostenerla, poi ci sarà il tempo dei fischi anche nei confronti della società. Io non sono molto d'accordo sul fischiare la proprietà, che ha investito, ha preso un direttore nuovo. Sono state fatte cose positive negli anni per Firenze. Ora bisogna sostenere».

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