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Frenata a Torino, ora Roma e Atalanta. Nel mezzo la Conference per tenere vivo un sogno

La scintilla con la Lazio spenta nella notte di Torino. Italiano nei momenti più ingarbugliati ha sempre tirato fuori nuova linfa

La partita con la Lazio aveva riempito gli occhi e il cuore dei tifosi. La speranza di aver riacceso la scintilla ha però subito fatto i conti col pane duro di Torino, contro una squadra ridotta in 10 ma più determinata e pericolosa dei timidi viola, scrive il Corriere Fiorentino.

GARE DURE. In trasferta, e questo è un altro limite, la Fiorentina non ripete le prestazioni che riesce a fare al Franchi: ci ha vinto appena 4 volte quest’anno, come Empoli e Monza, e mai nel 2024, anno nel quale Italiano in totale ha ottenuto i 3 punti appena 2 volte in 9 tentativi.

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All’orizzonte adesso c’è un nuovo periodo di partite ravvicinate, viaggi e rotazioni inevitabili. In più, il calendario di serie A mette di fronte ai viola due delle squadre più in forma: la Roma di De Rossi (da quando c’è lui in panchina, i giallorossi hanno conquistato 18 punti in 7 partite e segnato 32 gol) e l’Atalanta, che proprio nel nuovo anno ha messo il turbo, al netto del k.o.

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di ieri. NEI MOMENTI DIFFICILI. La cosa buona è che proprio nei periodi più ingarbugliati, Italiano ha sempre saputo trovare nuovo linfa per tenere la sua Fiorentina aggrappata ai sogni. La possibilità c’è anche quest’anno, le coppe sono ancora tutte da giocare e il campionato sarà una sfida punto a punto fino alla fine.

Per non rischiare di restare con un pugno di mosche in mano però servirà ritrovare la Fiorentina dell’andata. Quando la qualità (del gioco) faceva rima con continuità, anche al netto della cronica miseria di gol degli attaccanti.

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