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Franchi, proroga ai lavori: la reazione viola. La Fiorentina chiederà di aumentare la capienza

La destra a 100 giorni dal voto fa prorogare al 2028 il termine dei lavori, Nardella incalza dopo aver trovato la soluzione col Padovani

Due anni in più per finire i lavori al Franchi appena cominciati. Tempo fino al 2028, salta fuori ora da Roma: i fondi del cosiddetto Pnc saranno formalmente prorogati da un provvedimento del ministero dell’Economia e delle Finanze in arrivo entro 60 giorni.

E di colpo, a 100 giorni dal voto e dopo mesi di battaglia campale, la tormentata road map dello stadio cambia di nuovo, scrive La Repubblica. DUELLO POLITICO. Palazzo Vecchio aveva già trovato il modo di evitare il trasloco dalla Fiorentina per il campionato 2024-2025, adesso è probabile che la Fiorentina resti anche dopo al Franchi.

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Anche nel 2026 del centenario, sebbene con lo stadio ancora non finito. La destra ora esulta, tenta di usare la mossa in chiave elettorale. Il sindaco Dario Nardella che però rilancia e chiede che il governo restituisca al progetto Franchi i famosi 55 milioni tolti dal Pnrr, necessari a finire la copertura.

Anche per quelli, con la proroga, il Comune ha due anni in più per trovare un accordo con la Fiorentina. Oppure alla fine li tirerà fuori dalle casse di Palazzo Vecchio. REAZIONE VIOLA. La Fiorentina non parla. Accoglie la notizia con grande piacere.

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Ma non si accontenterà: con 2 anni in più presserà il Comune per alzare la capienza dello stadio durante i lavori ben oltre i 22 mila posti massimi stimati nel 2024-2025. Non perdere incassi è e rimane il vero cruccio della dirigenza Commisso-Barone.

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