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Fiorentina, una sconfitta che non fa notizia. Ora il filotto da dentro o fuori per rimanere aggrappati alla Serie A

A Bergamo una sconfitta scritta, quasi inevitabile, con i viola che perdono anche contro l’ex Palladino, senza colpo ferire

Prosegue il buio totale in casa Fiorentina. Dopo il primo ko, arrivato in Conference League, per Vanoli arriva anche il primo ko in campionato: a Bergamo contro l’Atalanta. Una sconfitta scritta, inevitabile, per una squadra, quella di Vanoli, ormai rassegnata a prendere qualsiasi tipo di gol e a perdere qualsiasi tipo di partita.

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E così a Bergamo arriva una sconfitta che non fa notizia, specie in questo cammino disastroso della Fiorentina. Un gol per tempo e via tutti nuovamente a casa, a voltare pagina, a dire che si deve lavorare, che bisogna fare di più, eccetera eccetera.

Un gol, fortunoso, in pieno stile Palladino, che ha spianato la strada all’Atalanta e ha ammazzato, come ogni gol subito, la Fiorentina. Gol preso, partita finita. E si va avanti così, nell’indifferenza generale.

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Ma ora, se questa squadra vuole salvarsi, arrivano le partite che valgono una stagione

Ora, tralasciando la Conference League che è solo un impiccio, la Fiorentina è attesa da quattro/cinque partite di campionato per tentare di rientrare in corsa per la salvezza.

Sassuolo, Verona, Udinese, Parma e Cremonese: queste sono le partite della verità per la Fiorentina. Partite che diranno se la squadra viola avrà almeno una possibilità di salvarsi o se è destinata mestamente a retrocedere. A questo punto è inutile fare tanti discorsi, quelle cinque partite diranno tanto, o forse addirittura tutto, sulla stagione della Fiorentina. Il rischio di essere retrocessi già a gennaio è assolutamente fondato e reale.

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Dovranno arrivare vittorie, tante vittorie e già questo fa specie per una squadra che a oggi non ha mai vinto. L’impresa è titanica, ai limiti dell’impossibile, eppure il calendario propone un filotto utile almeno per rimanere agganciati a quel treno.

La squadra chiede sostegno ai tifosi. Ora, dopo il momento della rabbia e dell'amarezza, è il momento della compattezza. Con una società completamente assente bisogna guardarsi negli occhi noi, coloro che sono a Firenze a soffrire per la Fiorentina. Uniti per cercare di fare un'impresa che a questo punto sarebbe realmente storica.

E Commisso che fa?

Con una squadra che sta andando a picco, la società continua ad essere una zavorra invece che un salvagente. Questa è una società che merita la Serie B, che negli anni non ha mai imparato dai propri errori e che, anzi, ha proseguito sulla propria, disastrosa, strada.

Dov’è la società? Ferrari non è un dirigente capace di gestire una situazione del genere, qual è il piano di Commisso, sempre che ne abbia uno, per cercare di non portare la Fiorentina in Serie B nell’anno del centenario? E’ incredibile quanto questa società sia completamente disinteressata e distaccata dalla realtà e dalle vicende viola.


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