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Fiorentina, serata da brividi. Il sogno oppure il fallimento

A Brugge partita spartiacque: in palio c'è la finale di Conference ad Atene. Italiano si affida a tutti i big

Come scrive La Nazione, la Fiorentina ha bene in chiaro quanto sia determinante la partita di domani in Belgio. Quasi sette mesi in apnea, tra alti e bassi, respirazioni a singhiozzo o boccate di ossigeno, tutto con un solo obiettivo ben vivo nella mente: garantirsi un’altra serata da protagonisti e lottare per un trofeo sfuggito sul filo di lana la scorsa stagione.

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La squadra di Italiano ha sulla racchetta il match ball per regalare al presidente Commisso un’altra qualificazione alla finale della Conference League. Un passaggio, però, tutt’altro che scontato, con la ’serie’ ancora apertissima, seppur con un minimo vantaggio per i viola.

Vantaggio sul quale la Fiorentina deve farsi forza, ma senza rinunciare a fare la partita. Se fosse una partita di tennis si potrebbe dire che i viola sono in vantaggio di un break e devono difenderlo fino alla fine, affidandosi non solo al gioco da fondo campo.

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Ma rispondere ai prevedibili cambi di velocità che il Bruges cercherà di imprimere alla gara. Soprattutto in avvio di partita, trascinati dal proprio pubblico, numeroso e rumoroso. La Fiorentina dovrà provare anche a venire a rete, anche se il ’serve & volley’ deve essere interpretato in modo non scriteriato per non farsi infilare in contropiede, situazione che nella gara di andata ha penalizzato oltre misura i viola, rimettendo in corsa il Bruges, anche in dieci uomini.

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Risultato dunque apertissimo nonostante il vantaggio per il gol segnato da Nzola nel momento meno probabile della gara. Quando tutto ormai tutto lasciava presagire ad un pareggio assolutamente bugiardo. Il pericolo, più che altro, è la Fiorentina stessa che non può e non deve avere cali di attenzione.

Italiano lo sa bene e ha insistito proprio sotto questo aspetto. Gli uomini chiave saranno, uno per reparto, Milenkovic, Bonaventura e Gonzalez. Tutti per motivi diversi tra loro e facilmente intuibili. Il centralone serbo per riscattare un campionato altalenante; Jack per lasciare ancora il segno e Nico per riprendersi il ruolo da protagonista all’interno di una stagione iniziata bene e che ha vissuto momenti non irresistibili.

Se non ora, quando?

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