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Fiorentina-Reggiana, i PIÙ e i MENO: Ribery incantevole, Bonaventura a due facce

Top e Flop dell'amichevole della Fiorentina con la Reggiana: Ribery mostruoso, bene Chiesa e Kouame. Bonaventura finisce troppo presto la benzina

La Fiorentina che vince 5-1 contro la Reggiana fa decisamente una figura migliore di ciò che si era visto ieri col Grosseto. I viola nel primo tempo mostrano diverse trame di gioco interessanti, forti di un’alta qualità media dal centrocampo in su.

Nella ripresa i ritmi calano e si vede molto meno. Le sensazioni restano comunque positive: qualche giocatore è un po’ indietro, ma la condizione generale tutto sommato è buona a una settimana dall’esordio in Serie A col Torino.

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Ecco chi ha convinto e chi meno.

PIÙ

RIBERY – Incontenibile. Dopo 13’ ha già realizzato una doppietta e servito un assist di tacco a Chiesa. Incanta i telespettatori dal primo all’ultimo minuto in cui è in campo, dimostrando di essere ancora imprescindibile per questa Fiorentina.

Il francese sembra anche in grande condizione fisica: nessuno gli dica che ha 37 anni. CHIESA – Non parte benissimo, ma ci mette poco a sciogliersi. Se il suo impiego in fase difensiva continua a destare qualche dubbio, quando può spingere fa molto male agli avversari.

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Tanta corsa e buona volontà, soprattutto quando deve guardare la porta avversaria. Chiude con un gol, un assist e un’infinità di scatti brucianti. KOUAME – Tra i due litiganti il terzo gode, e allora il ballottaggio tra Cutrone e Vlahovic rischia di vincerlo Kouame.

Buona prova dell’ivoriano, agevolato dai tanti giocatori di qualità che lo possono servire. Lui stesso non demerita, con diverse buone giocate (come il tacco nell'azione del 2-0 viola) e una doppietta che lo proietta come probabile titolare col Torino.

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MENO

BONAVENTURA – Nessuno della rosa della Fiorentina ha realmente demeritato. Citiamo il neo acquisto viola perché dopo un’ora di gioco è apparso un po’ in affanno. Infatti, nel giro di pochi minuti Jack sbaglia tre chiare occasioni da gol e procura il rigore poi parato da Dragowski.

Insomma, è apparso chiaro che avesse finito la benzina in corpo. La prestazione complessiva di Bonaventura resta comunque positiva, con un primo tempo in cui invece figurava tra i migliori in campo.

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