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Viery: «Posso giocare da terzino e da centrale. Darò il massimo per conquistare la Selecao»

Le dichiarazioni del difensore brasiliano in conferenza stampa

Il nuovo difensore della Fiorentina, Viery, ha parlato in conferenza stampa dal Media Center del Viola Park. Queste le sue parole: «Prima di tutto vorrei ringraziare il presidente, sua madre e i dirigenti, che mi hanno aiutato e mi hanno portato qui. Grazie al Gremio che mi ha formato come atleta e come persona. Sono cresciuto come terzino fino a 17 anni, poi ho iniziato a giocare da centrale. Posso giocare in queste due posizioni, da terzino sono un po' più difensivo, da centrale posso creare di più. L'importante per me è giocare, sarò pronto a quello che mi chiederà il mister».

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NOME. «Mio padre era un grande fan di Christian Vieri, per questo mi ha dato questo nome».

TRASFERIMENTO. «Mi è piaciuto tanto il progetto che mi è stato presentato quando ho parlato con il mio agente e i dirigenti, ho capito che sarebbe stato un progetto buono per me con tanti giovani e un altro brasiliano come Dodo che mi può aiutare molto. Ho scelto Firenze anche per la città che è molto bella e penso che piacerà anche alla mia famiglia».

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AMBIENTAMENTO. «Penso che il calcio europeo sia più veloce di quello brasiliano. Prima pensavo sempre a giocare in anticipo, credo che col passare del tempo migliorerò sempre di più».

DODO. «Mi ha aiutato da quando sono qui. Non conosco il suo futuro e non parliamo di questo, ma della nazionale e di come aiutarmi. Non parliamo del suo futuro».

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NUMERO DI MAGLIA. «Ho scelto la maglia numero 33. Mi piace il 44, avevo iniziato con quel numero in Brasile, ma qui ce l'ha già un altro giocatore. La 33 era libera e mi piaceva, quindi ho scelto questa maglia. Tutti i brasiliani che giocano in Europa sognano la Selecao. darò il massimo per conquistarla».

CARATTERISTICHE. «Mi ispiro a Sergio Ramos e altri ex compagni di squadra nel Gremio come Kanneman. Le mie caratteristiche sono l'uno contro uno in fase difensiva, mi piace dare tutto in campo e lo farò anche nella Fiorentina».

GROSSO E KEAN. «Grosso mi ha detto quello che devo fare, imparerò tanto con lui. Kean lo conoscete: è difficile da marcare in allenamento, ha molta forza lo si vede anche in allenamento. Marcando giocatori come lui posso crescere ancora di più. La sua presenza è molto importante». 

EX VIOLA. «Conosco Dunga che è stato ct della nazionale brasiliana e capitano, se dovessi indicare un ex giocatore della Fiorentina a cui ispirarmi direi lui».

PRESIDENTE. «Voglio ringraziarlo per aver creduto in me.  Mi ha detto ciò che si aspetta da me.  E' una persona che rispetto molto e darò tutto per soddisfare le aspettative che ha nei miei confronti».

DRAGUSIN. «Ho giocato in coppia con Dragusin sin qui, è un grande giocatore. Parla portoghese e lo capisce, questo mi aiuta tanto. E' un giocatore molto esperto. Per me l'importante è allenarmi tutti i giorni, non con chi giocherò in coppia, l'importante è essere pronto per ciò che mi chiederà l'allenatore».

SERIE A. «Mio padre lo seguiva molto il campionato italiano per Vieri. E' un campionato molto tattico, ci vuole attenzione in tutte le partite. Posso solo migliorare. Sono molto felice di essere qui e spero di imparare ancora di più».

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