Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

Fiorentina, futuro sospeso. Strategie, nuovi contratti, mercato: tutto passa per la finale di Conference

Finale destinata a indirizzare anche il futuro del club. Dt, avanza Goretti: pronto un biennale. Panchina, ci sono Palladino e Aquilani

Se il prossimo anno sarà un paradiso, scrive il Corriere Fiorentino, lo racconteranno solo i risultati, ma parafrasando un titolo cinematografico della fine degli Anni 70, intanto è il futuro che ancora può attendere in casa Fiorentina.

La finale di Conference League del prossimo 29 maggio in programma ad Atene infatti rappresenta la massima priorità del momento, e anche se la società sta già cominciando a pensare alla prossima stagione ogni decisione sul domani resta in stand-by.

sponsored

Se il prossimo mercato estivo si preannuncia a dir poco impegnativo per via delle tante partenze, figlie di mancati rinnovi e cessioni scontate, chi siederà in panchina al posto di Italiano e chi coadiuverà il lavoro del d.s.

Pradè sono argomenti all’ordine del giorno, tanto che i contatti con i candidati proseguono ininterrotti. Soprattutto per quanto riguarda una nuova figura dirigenziale, che succederà al direttore tecnico Burdisso che ha già comunicato il termine della propria collaborazione, la scelta è caduta su Roberto Goretti.

sponsored

Nella corsa a un posto in società l’attuale d.s. della Reggiana ha infatti superato Eduardo Macia, oggi Chief Football Officer dello Spezia ma già alla Fiorentina dal 2011 al 2015. Complici i buoni rapporti concretizzati la scorsa estate con il prestito di Bianco alla Reggiana, la Fiorentina ha pronto un contratto biennale per l’ex centrocampista perugino, che darebbe a Pradè un sostegno per guidare la ricostruzione della rosa.

sponsored

Di certo il fronte più incerto resta quello della guida tecnica. I viola continuano a monitorare almeno due profili: Raffaele Palladino e Alberto Aquilani. Il primo, destinato a incontrarsi presto con Galliani a Monza, di recente ha ribadito l’intenzione di misurarsi con una piazza dalle maggiori ambizioni e in virtù dei risultati raccolti in Brianza può vantare maggiore esperienza nella massima serie rispetto all’ex centrocampista reduce da un’annata in chiaroscuro con il Pisa in serie B.

Eppure Aquilani ha dalla sua gli ottimi rapporti con la dirigenza (fu Pradè a volerlo a Firenze alla guida dell’Under 17 nel 2019) e la conoscenza della piazza. Anche in questo caso prima di una decisione definitiva servirà attendere un incontro in arrivo a breve.

Sempre che nel frattempo non spunti dal cilindro viola un’idea a sorpresa. Questioni da sciogliere prima di dedicarsi al mercato nel quale la Fiorentina si troverà ad affrontare una ricostruzione totale della rosa: Nico, tanto per fare un esempio, sarà uno dei più ricercati.

L’argentino è la punta di un iceberg che riguarda molti altri calciatori, come Quarta che piace al Napoli mentre con Arthur destinato a rientrare alla Juventus, un altro nodo da sciogliere è quello del rinnovo di Bonaventura.

Qualsiasi valutazione però passa in secondo piano rispetto all’appuntamento di fine mese in Grecia. Una finale europea che può regalare a Commisso il suo primo trofeo e destinata a indirizzare anche il futuro del club.

Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento