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Fiorentina, è la strada giusta: media-Champions nelle ultime 17 gare. E Pioli...

Difesa solida, attacco che produce e segna: Pioli, nessuna crisi del 2° anno. E la Fiorentina ha un ritmo Champions.

Sarà stata l’energia della gioventù oppure la preparazione estiva sperando di giocare l’Europa League. O forse, più semplicemente, la Fiorentina ha iniziato a premere forte sull’acceleratore consapevole dei propri mezzi. Il primo ad aver cambiato passo è Stefano Pioli, scrive il Corriere Fiorentino.

Lui che, nella carriera, ha dovuto convivere con l’antipatica etichetta di allenatore che soffriva il secondo anno. Adesso i numeri sono dalla sua. Un campionato fa, dopo le prime cinque gare, aveva messo insieme sei punti. Dieci, oggi.

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Nella gestione Della Valle, soltanto una squadra è riuscita a fare meglio con Paulo Sousa. Gli stessi punti invece li avevano ottenuti sia Prandelli che Montella. NUMERI. Un risultato che nasce innanzitutto dalla solidità della difesa.

Quella della Fiorentina, insieme alla Sampdoria, è la meno perforata: appena tre gol. Ma anche l’attacco è partito forte. Sono già undici le reti segnate e ben distribuite. La media stagionale è di 2,2 reti a partita. Tutti i gol inoltre sono frutto di azioni costruite.

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FASE OFFENSIVA. C’è un dato che conferma un’evoluzione dal campionato scorso. Spesso infatti Simeone e compagni erano primi per tiri effettuati ma senza centrare la porta. Fino ad oggi, la Fiorentina del Pioli bis è seconda in questa graduatoria dietro alla Juventus.

Il 53% dei tiri è finito nello specchio. Il gioco più verticale si traduce anche in trentatrè calci d’angolo tirati. Alcuni di questi si sono concretizzati in rete: vedi Gerson contro il Chievo e Milenkovic alla Spal. Nella sua evoluzione rispetto ad un anno fa, la Fiorentina non è più una delle squadre che corre di più, ha imparato insomma a correre meglio.

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PROIEZIONI. Se la comitiva di Pioli dovesse continuare così fino a maggio, secondo le proiezioni chiuderebbe il campionato con oltre 70 punti. Lo scorso anno si fermò a 57. Un inizio sprint, che permette di sognare. Dallo scorso 4 marzo, quando è tragicamente scomparso il capitano Davide Astori, la squadra ha cambiato passo.

In 17 gare sono stati totalizzati 32 punti: una media da 1,88 a partita. Un ritmo che, ipoteticamente, porterebbe tra l’Europa e la Champions League.

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