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Fiorentina e Genoa, salvezza senza giocare. E alla fine rabbia e fischi per tutti

Viola e rossoblu non si fanno male, giocano quasi una 'non partita', aspettando buone notizie (che arrivano) da San Siro.

Salve, tutte e due. La Fiorentina e il Genoa, Montella e Prandelli. Retrocede l’Empoli battuto dall’Inter e così la gara del Franchi diventa una pallida invenzione. Un tempo gestito badando a non subìre, la ripresa, saputo del gol nerazzurro, passata ad aspettare il battere dei secondi.

Pari dell’Empoli e nuova fibrillazione. Nuovo gol dell’Inter e tutto si azzera di nuovo. Così la palla torna a camminare per vie laterali, senza tentare neppure un lancio profondo. Così scrive Il Corriere dello Sport - Stadio.

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FUTURO. In tribuna ci sono Preziosi che aspetta di vedere il Genoa e gli osservatori di Commisso, rimasto negli States, che lavorano per l’acquisto del club dei Della Valle che, salutata la squadra prima della gara, se ne sono andati.

Il futuro che deve ancora iniziare. Dopo un anno tutto da dimenticare ci sarà, ancora in serie A, un anno per cercare di costruire qualcosa di diverso, di finalmente importante. Quella di ieri è stata in gran parte una partita virtuale.

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Certo vissuta con il cuore alle gola, stretti nel terrore. Con le orecchie sintonizzate su quanto succedeva a Milano. In campo pochissimo, tutti ad aspettare la fine. Occasioni con il contagocce. Emozioni che avvenivano lontane, a San Siro.

A Firenze niente. Spettatori. Niente conta che per la Fiorentina in questo 2019 la vittoria in casa sia stata solo un’ipotesi. In fondo contava solo sopravvivere, tutto in una notte, la notte sotto il cielo scuro di Firenze.

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