Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

Fiorentina due strade per l'Europa League: la più facile è vincere la Conference

Approfondimento sul Corriere dello Sport sulle squadre ancora in corsa per una posizione europea in campionato e non solo

La finale di Coppa Italia (15 maggio a Roma) tra Allegri e Gasperini ha chiuso una porta alla Fiorentina, ora costretta a rimontare in Serie A oppure a conquistare la Conference il 29 maggio ad Atene per giocare la prossima Europa League.

Scrive il Corriere dello Sport-Stadio. Senza trionfi europei il nostro campionato emetterebbe questo verdetto: le prime cinque in Champions grazie al posto in più garantito dal ranking federazioni, la sesta in Europa League insieme alla vincitrice della coppa nazionale oppure alla settima, se Juve o Atalanta avessero (come probabile) già un posto per una delle prime due competizioni.

sponsored

E poi c’è l’ottava, di diritto in Conference. Ed è qui la vera svolta, perché dodici mesi fa era il 7° posto ad accogliere nella terza competizione Uefa (si qualificò la Juve, poi squalificata) mentre oggi quello stesso piazzamento spalanca le porte di un’Europa League invitante sia per il nuovo format (uguale alla Champions) sia perché cresceranno pure qui premi e ricavi.

sponsored

D’ora in avanti, tra l’altro, smetteranno di retrocedere i cosiddetti “squali” del piano superiore, con possibilità più alte di arrivare a dama. Guardando la classifica attuale, in Conference andrebbe il Napoli, che pur nel disastro di questa stagione potrebbe arrivare a 15 anni consecutivi in Europa.

La stessa Fiorentina non è poi così distante dagli azzurri: sotto di due punti, ma con una gara da recuperare contro l’Atalanta, la squadra di Italiano può ancora rialzarsi con un colpo di coda. I 5 punti che la dividono dalla Lazio, oggi in Euroleague, rappresentano comunque una strada in salita rendendo forse più agevole il percorso della Conference stessa.

sponsored

In tre partite al massimo, Biraghi e compagni potrebbero raggiungere lo stesso identico obiettivo e portare a casa un trofeo. Occhio alla risalita dei biancocelesti: sulla carta hanno già affrontato gli inferi del calendario e chiuderanno la stagione contro Verona, Monza, Empoli, Inter già campione e Sassuolo.

Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento