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Fiorentina come Penelope, fa e disfa: i 6 motivi della sofferenza della difesa

Nove gol subiti nelle ultime 3 gare, 14 nel 2019: allarme difesa, Pioli deve correre ai ripari. Le flessioni dei singoli e l'assetto di squadra...

La Fiorentina è come Penelope, fa e disfa. Ovvero crea e segna molto (l'arrivo di Muriel a gennaio ha dato una grossa spinta) ma pure subisce tanto, anzi troppo.

Nelle ultime tre partite, Coppa Italia compresa, i gol incassati sono stati ben 9, la metà di quelli complessivamente presi nella prima parte della stagione quando la difesa viola era fra le meno perforate e tra le più affidabili di tutta la Serie A. Nel girone di ritorno (7 gare) le reti subite sono state già 11 cui vanno sommate le 4 incassate in tre match di Coppa Italia.

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E da inizio 2019 solo due volte, contro Torino e Napoli, la porta viola è rimasta imbattuta. Così scrive Tuttosport.

CAMBIAMENTO. Ma come si spiega questa metamorfosi? I motivi sono diversi: l'assenza ultimamente di Pezzella, il leader del reparto per esperienza, qualità e carisma; la flessione di Milenkovic che sembra perdere sicurezza quando Pioli lo riporta al centro; il periodo negativo di Vitor Hugo certificato da errori spesso decisivi; le incertezze fra i pali di un ancora acerbo Lafont pur alternate a grandi interventi; la scelta di uno schieramento talvolta più spregiudicato da parte di Pioli e non è un caso che la Fiorentina degli ultimi tempi sia stata definita da più parti zemaniana”; la mancanza infine di copertura a centrocampo specie quando viene a mancare (pur di rado) l'apporto di Veretout, uno di quei giocatori capaci di coniugare sempre qualità e quantità.

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TANTI GOL FATTI. Peccato, sospira Pioli e con lui il popolo viola, perché con l’approdo di Muriel (7 reti in 10 gare fra campionato e coppa) la squadra ha risolto il problema del gol che inizialmente più l’affliggeva. Da quando è arrivato il colombiano peraltro si è sbloccato Federico Chiesa andato a segno ben 8 volte da gennaio ad ora.

Pure Simeone è tornato a segnare anche da subentrante, all’appello manca solo Pjaca.

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