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Difetti e vecchi problemi. Ma quanto manca il talento di Ribery

Niente gioco e poche idee, Castrovilli lì in mezzo sembra di un altro pianeta. Ma la Fiorentina dovrà uscire dalle sabbie mobili senza Franck.

Diciamoci la verità: Gasperini sarà pure antipatico ma quando vedi giocare a calcio un filino di invidia viene fuori, perché vabbè difendersi, vabbè la garra (che poi, purtroppo, va e viene), ma per giocare a pallone serve anche altro, scrive La Repubblica.

E per spiegarlo bene basta vedere quando il pallone gira tra i piedi di Castrovilli, che a tratti sembra di un altro pianeta, soprattutto perché lavora in un centrocampo decisamente povero di tecnica e di idee.

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IN CERCA DI TRANQUILLITA'.

La Fiorentina di Iachini si ritrova sulla strada del ritorno al punto di partenza, cioè quello di una squadra in lotta per un po’ di tranquillità. Certo, non è il caso di drammatizzare, anche perché la Fiorentina ha perso con Inter, Juventus e Atalanta.

Le prime due hanno soldi e potere, l’altra un progetto che viaggia anni luce davanti a quello viola. Al momento i problemi sembrano sempre i soliti (degli ultimi acquisti solo Cutrone e Igor sono entrati in gioco). Il primo fino a oggi ha mostrato un gol, i propri limiti e una condizione approssimativa, l’altro due ottime prestazioni.

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QUANTO MANCA RIBERY. In questa Fiorentina dalle geometrie irreali e delle idee confuse manca colui che le può risolvere i dubbi e sciogliere le insicurezze. Franck, ma quando torni? Senza Ribery è tornata nel piccolo universo della sua mediocrità.

Se dipendi tecnicamente e psicologicamente da un antico campione c’è qualcosa che non quadra: non puoi giocare a pallone sempre e comunque secondo la logica del difendere, soffrire e sperare. Serve anche qualcosa di propositivo da mettere in campo quando la partita e il risultato lo richiede.

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Un gioco, delle idee, insomma.

ANCORA SENZA FRANCK. Iachini è stato chiamato per stravolgere la mentalità di una squadra un po’ persa. Il lavoro è stato duro ma i risultati al momento sono quello che sono. Lui stesso lo ha ammesso: la Fiorentina ha molti problemi quando si tratta di imporre gioco e soluzioni offensive in grado di mettere in difficoltà gli avversari.

Anche a febbraio la Fiorentina dovrà fare a meno di Ribery: un pezzetto di tranquillità andrà conquistata senza di lui.

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