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Danneggiati e beffati da scelte poco logiche. Ma Iachini prova a prendere solo il buono di questa sosta forzata

Bruttissima gestione dell'emergenza da parte della Lega Serie A e delle istituzioni. La Fiorentina si è sentita danneggiata, Iachini ieri ha voluto subito in campo i suoi ragazzi

La Fiorentina è giustamente arrabbiata, perché quando ti senti preso in giro non può essere altrimenti. Oggi e domani i ragazzi di Iachini saranno a riposo, si sono allenati ieri pomeriggio, non appena rientrati in aereo da Udine.

Sensazione, forte, di non essere stati rispettati nella decisione che è stata presa dalla Lega, con la squadra già da un giorno in ritiro a Udine.

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In attesa di capire quando sarà recuperata la partita (non è scontata la data del 13 maggio, che comunque intaserebbe non poco il calendario della Fiorentina) ed in attesa di capire cosa succederà domenica prossima (a Firenze si dovrebbe giocare con regolarità, ma tanti club chiedono uniformità di trattamento: o si gioca tutti o non gioca nessuno, o si gioca tutti a porte aperte o tutti a porte chiuse…), Beppe Iachini prova a prendere il buono di quello che può portare questa sosta forzata.

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Innanzi tutto due giorni di riposo, con i calciatori che ne avevano bisogno dopo i notevoli carichi di lavoro imposti dallo staff negli ultimi due mesi.

Alcuni elementi hanno accusato il cambio di lavoro (rispetto alla gestione Montella) in modo particolare e 48 ore di stop non possono che giovare. Poi, sempre rimanendo prettamente al campo, la settimana sarà sfruttata per recuperare in modo definitivo gli acciaccati (Castrovilli e Duncan, ad esempio, sono due che hanno bisogno di recuperare brillantezza dopo i rispettivi problemi), ma soprattutto ci sarà più tempo per provare qualcosa di diverso a livello tattico.

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Iachini lo ha ammesso: per presentare le famose tre punte, che tutti chiedono a gran voce, ci vuole lavoro, equilibrio e conoscenza fra i giocatori stessi.

Giorni di lavoro in più avvicinano questa soluzione, magari ancora non dall’inizio contro il Brescia, ma ormai vera e propria freccia all’arco di Iachini durante la partita.

Un occhio, poi agli infortunati di lungo corso. Perché, paradossalmente, la Fiorentina potrebbe giocare la partita di Udine anche con Ribery e Kouame.

Se fosse confermata la data del 13 maggio, certamente ci sarebbero entrambi. Pure l’ex Genoa, che sicuramente non sarebbe al top della condizione, ma avrebbe già circa un mese di lavoro con il gruppo, visto che il suo recupero completo è fissato ad aprile.

Insomma, la Fiorentina esce da questo weekend amareggiata ed arrabbiata per il trattamento subìto, ma Iachini coglierà sicuramente gli aspetti positivi di questo stop forzato.

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