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Dalla gara di Torino un bagliore di speranza in più in vista della Partita di giovedì

Nonostante la sconfitta, contro la Juventus, arrivano segnali (timidi) incoraggianti in vista della semifinale di Coppa Italia

Poteva andare decisamente peggio. Dopo il caos delle scorse settimane, arrivare alla partita di giovedì con una nuova batosta sul groppone a Torino, sarebbe potuto essere un grosso problema per la Fiorentina.

E invece, seppure sia tornata dallo Stadium con una sconfitta, dalla prova fornita contro la Juventus arrivano segnali incoraggianti.

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Certo la classifica è ai limiti del fallimentare, con squadre come il Cagliari e la Spal in scia o a pari punti. Ma ormai questo è il passato. O al limite potrà essere il futuro quando inizierà il tempo dei bilanci e delle analisi (sportive e non economiche).

Ma il presente è l'unica cosa che conta, adesso, e nelle prossime ore. Ovvero la partita contro l’Atalanta di giovedì.

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Contro la Juve c'è infatti stata la prestazione, ci sono state le occasioni, ed anche la sensazione che la Fiorentina meritasse forse anche qualcosa di più del pareggio.

C'è stata qualche sbavatura di troppo dietro, ed il solito spreco eccessivo di occasioni da gol. E soprattutto è tornato il miglior Chiesa, a cui la fortuna non ha sorriso, ma che intanto pare essersi buttato definitivamente alle spalle i problemi fisici.

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Sarà difficile riuscire a vincere a Bergamo.

Per una serie di motivi. È vero che è pur sempre l'Atalanta e non il Real Madrid (come si suol dire). Ma lo diceva anche la Juventus dell'Ajax. Così come è vero che a Bergamo ci hanno pareggiato Empoli e Chievo. Ma questa Atalanta appare ancora superiore.

Gioca meglio, a memoria, ad una intensità pazzesca, e ha dalla sua un ambiente che trasuda entusiasmo. E si riparte dal 3-3 del Franchi, che non aiuterà di certo le cose.

Il fattore riposo potrebbe essere decisivo. I nerazzurri giocheranno lunedì, a Napoli, e senza fare turnover.

Con quarantotto ore in meno a disposizione per recuperare. E se la Fiorentina esce dallo Stadium senza punti ma con l'umore in risalita, non è detto che all'Atalanta capiti lo stesso in caso di ko al San Paolo.

Là davanti servirà maggiore cinismo.

Servirà un pizzico di fortuna in più, e tanti errori in meno. Perché ok i legni, ma sprecare tutti quei contropiedi in superiorità numerica potrebbe essere letale giovedì dove serve solo vincere e sfruttare al meglio ogni minima occasione.

Poteva andar peggio.

Appunto. Ma dopo la gara contro la Juventus, crederci un po' di più è più che legittimo. E sicuramente meno utopia.

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