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Cosa può dare Emanuele Giaccherini alla Fiorentina: esperienza e duttilità

Nelle ultime ore il nome di Emanuele Giaccherini è stato accostato con forza alla Fiorentina. Giocatore che conosce molto bene Pantaleo Corvino, che lo portò a Bologna. Il classe ’85, prodotto dei settori giovanili di Bibbiena e Arezzo, potrebbe rivelarsi una profilo interessante per la compagine gigliata soprattutto per due aspetti: l’esperienza e l’estrema duttilità tattica.

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Giaccherini infatti, nonostante sia approdato tardi nella massima serie italiana, ha vinto 2 scudetti con la Juve, non da protagonista, ma riuscendo comunque a collezionare 52 presenze in 2 stagioni (contando tutte le competizioni).

Vanta un’esperienza in Premier League con la maglia del Sunderland, dove ha militato nelle stagioni 2013-2014 2014-2015. Inoltre ha partecipato a 3 diverse competizioni con la maglia azzurra della Nazionale, disputando Euro 2012, la Confederations Cup 2013 ed Euro 2016, per un totale di 29 presenze e 4 reti.

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Così si espresse nei suoi confronti l’attuale allenatore del Chelsea, Antonio Conte: “Giaccherini è l'esempio di come un giocatore che ha fatto la provincia può meritarsi la Juventus. Se si chiamasse Giaccherinho sarebbe molto più considerato”.

Il fattore dell’esperienza va sottolineato in particolar modo se pensiamo ai tanti giocatori offensivi giovani presenti nella formazione viola.

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I vari Hagi, Gil Dias e Zekhnini, che hanno fatto intravedere buone cose sul terreno di gioco, rischierebbero di essere bruciati. Soprattutto se il momento negativo attraversato dalla squadra dovesse prolungarsi, potrebbero finire nell’occhio del ciclone, considerando anche le pressioni che potrebbero ricevere da una piazza sempre esigente ed ambiziosa, come quella di Firenze.

L’altro motivo per cui potrebbe rappresentare un innesto importante per Stefano Pioli è la grande polivalenza tattica, visto che può giocare in almeno 5 posizioni differenti: seconda punta, esterno alto destro o sinistro, mezz’ala e quello che una volta veniva definito tornante (esterno a tutta fascia), nel caso in cui voglia varare per un modulo con la difesa a tre.

La sua generosità e la disponibilità a giocare in più ruoli sono le qualità che gli allenatori apprezzano maggiormente.

Il punto interrogativo maggiore invece, è rappresentato dalla carta d’identità (32 anni) e dallo scarso impiego dell’ultima stagione a Napoli, vuoi per l’idea di Sarri di non applicare molto il turnover agli interpreti del suo 4-3-3, vuoi per l’alto valore dei titolari del club partenopeo.

Nella scorsa stagione ha totalizzato 19 presenze tra campionato e coppe. Vedremo se la trattativa andrà in porto ed in tal caso, se Giaccherini riuscirà a recuperare la condizione per risultare un innesto utile alla causa gigliata.

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