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Corriere Fiorentino - Un pranzo di sbadigli

Senza attaccanti di ruolo, i viola faticano a rendersi pericolosi. La notizia più bella è il +9 dal terzultimo posto

Il dato migliore per la Fiorentina non è solo il punto guadagnato sulla terzultima, con il vantaggio salito a +9 sulla Cremonese. La vera notizia, come sottolinea il Corriere Fiorentino, è che manca sempre meno alla fine di una stagione complicata, trascinata verso una salvezza ormai vicina ma non ancora aritmetica.

Lo 0-0 col Sassuolo ha confermato tutte le difficoltà del momento: pochi spunti, ritmo basso e una squadra viola incapace di trasformare il possesso in occasioni vere. I neroverdi, senza grandi obiettivi di classifica, si sono limitati a gestire una gara utile soprattutto a Fabio Grosso, nome accostato alla futura panchina della Fiorentina.

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Vanoli ha dovuto fare i conti con un’emergenza pesante. Oltre a Fortini, Parisi e Kean, al quinto stop consecutivo, sono mancati anche Pongracic, squalificato, e Piccoli, fermato dopo alcune gare giocate in condizioni precarie. Davanti spazio quindi a Gudmundsson falso nove, con Harrison e Solomon ai lati.

La Fiorentina ha tenuto più il pallone, ma senza cattiveria. L’assenza di una punta si è vista, così come la scarsa concretezza negli ultimi metri. Solomon ha sprecato la migliore occasione del primo tempo, mentre a inizio ripresa un contropiede mal gestito da Dodo e concluso male da Gudmundsson ha riassunto la poca lucidità viola.

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Il Sassuolo ha avuto il suo momento con Pinamonti, fermato dal palo. Poi la partita è tornata lenta e prevedibile, tra errori, tiri dalla distanza e poche emozioni fino al fischio finale.

Il pareggio avvicina la Fiorentina alla salvezza, ma rinvia ancora l’aritmetica. Restano da affrontare Roma, Genoa, Juventus e Atalanta: il traguardo è vicino, ma contro il Sassuolo la Viola non ha dato l’impressione di volerlo tagliare in fretta.

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