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CorFio – L’era Paratici è iniziata. Parole chiare ai big: nessuno parte e stop a certi comportamenti

Paratici ha già iniziato la sua era viola. Lo ha fatto mandando messaggi chiari ai big e coi primi acquisti

Fabio Paratici, dunque, sarà ufficialmente ds della Fiorentina a partire dal 4 febbraio. Gli Spurs non si sono mossi di un passo rispetto alla loro prima e sostanzialmente unica condizione posta al loro dirigente. «Noi ti liberiamo dai due anni di contratto che hai appena firmato ma almeno il mercato di gennaio lo devi fare per noi», scrive il Corriere Fiorentino. 

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Una posizione chiara, irremovibile, e contro la quale lo stesso Paratici (descritto come abbastanza provato dalle discussioni di queste settimane) non ha né voluto né potuto forzare troppo la mano. Il rischio, altrimenti, era mandare per aria l’intera operazione. Aveva voglia di tornare in Italia, Paratici, ma anche e forse soprattutto di poter ricoprire di nuovo un ruolo di primissima responsabilità. Perché è vero, la carica contrariamente a quello che si pensava sarà semplicemente quella di direttore sportivo, ma di fatto l’ex Juve assumerà il controllo dell’area tecnica. Un ruolo dal quale assieme al suo braccio destro Roberto Goretti darà seguito alla rivoluzione iniziata in questo gennaio ma che andrà ben oltre. Strategie, orizzonti (tanto mercato anche all’estero e in campionati non necessariamente tra i più importanti), scouting, approccio. L’idea insomma è cambiare il modo di far calcio alla Fiorentina. Di certo c’è che da quando si è capito che la società si sarebbe dotata di un uomo forte l’aria è decisamente cambiata. Paratici e Goretti infatti hanno dato forza a Vanoli, hanno chiarito ai big (Gud, Dodò, Gosens, Kean...) che non si sarebbero mossi ma che, allo stesso tempo, certi comportamenti non sarebbero più stati accettati. Cose semplici, ma delle quali evidentemente c’era bisogno. E poi gli acquisti. Salomon, Brescianini, Harrison ma alle giuste condizioni (con il Leeds si stanno limando i dettagli) e la caccia a una mezzala di spessore e a un difensore centrale. Perché è vero che Paratici varcherà le soglie del Viola Park soltanto a febbraio ma la sua era, di fatto, è già iniziata.

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