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CorFio - Ingaggio alto e motivazioni da ritrovare. Ecco perché De Gea può salutare

Da Mandas a Falcone, voci su altri portieri. Ma Paratici vuole pensarci bene prima di investire su un portiere: il futuro è di Martinelli

De Gea potrebbe essere ceduto dalla Fiorentina. Un'idea che ogni giorno si fa sempre più concreta. Per diversi motivi, scrive il Corriere Fiorentino.

INGAGGIO E NON SOLO. Il primo: l’ingaggio. Per un club rimasto fuori dalle coppe, con i ricavi destinati inevitabilmente a calare e costi da ridurre, tre milioni netti a bilancio per un giocatore che va per i 36 anni sono tanti. Forse troppi. Non c’è solo questo però. C'è (anche) la scelta di puntare su un preparatore dei portieri come Claudio Filippi. Nell’ultima stagione infatti, pur chiusa in crescendo e con parate decisive per la salvezza, De Gea non sempre è parso coinvolto e motivato a dovere. La speranza insomma è che un nuovo allenatore possa regalare all’ex United nuovi stimoli (come successo ad esempio a Maignan al Milan), ma non si può escludere nemmeno che il capitano non reagisca come tutti si augurano. Le tante voci sulla ricerca di un nuovo portiere insomma (Mandas e Falcone i nomi seguiti più da vicino) non sono certo un caso. 

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LA STRADA PER MARTINELLI. Il tutto, senza dimenticare Martinelli. L’idea era e resta quella di mandarlo ancora in prestito, per poi affidargli la porta della Fiorentina dalla prossima stagione. Per questo (sempre che con De Gea si arrivi all’addio) prima di investire chissà quale cifra su un nuovo portiere Paratici vuol pensarci bene. Una cosa, è certa: lo spagnolo è in bilico, ma anche se dall’Inghilterra parlano di un possibile ritorno allo United di offerte concrete, ad ora, non ce ne sono.

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