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Contro il Chievo gara da non sbagliare mentre la vicenda Kalinic stenta a risolversi

Questo pomeriggio la Fiorentina scende in campo in una gara decisiva, da dentro o fuori. Di quelle da non sbagliare. Sì, perché contro il Chievo ci si gioca l’accesso ai quarti di finale di coppa Italia contro il Napoli. Quella della coppa, al momento, è la strada da battere con più forza e convinzione per cercare di arrivare in Europa l’anno prossimo.

Infatti, il cammino in Europa League diventerà sempre più duro e ci saranno da affrontare squadre più blasonate e forti. Almeno sulla carta. Ammesso che i viola riescano ad andare avanti e superare i tedeschi del Borussia Mönchengladbach.

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Per non parlare poi del campionato dove i gigliati sono indietro in classifica e recuperare posizioni pare difficile. Anche con un girone intero, oltre al recupero di Pescara, a disposizione. In tutto questo, il mercato regna sovrano.

Tra un Kalinic che deve sciogliere le riserve e un Paulo Sousa nervoso, la Fiorentina aspetta l’offerta ufficiale da parte dei cinesi che, a quanto fatto trapelare, ancora non è arrivata su nessuna scrivania.

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O almeno, nessuna offerta che si avvicini alla clausola rescissoria fissata. Bel problema. Primo perché la dirigenze non vuole e non intende fare passi indietro da tale cifra. Se mai ci dovesse essere, si tratterebbe di uno ‘sconticino’.

Secondo, se la questione va per le lunghe i gigliati rischiano di trovarsi impantanati nella ricerca di un sostituto degno. Cosa assai peggiore, anche perché poi la dirigenza sarebbe nel mirino della piazza e della critica. Preparare sfide come quella di stasera e quella di domenica (contro la Juventus) in questa situazione non aiuta né il tecnico né la squadra.

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