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Como, Butez: «Studio De Gea: grandi parate e ottimi riflessi»

Le parole del portiere francese, reduce da una stagione da primato al Como

Fresco di rinnovo con il Como fino al 2030, Jean Butez è stato il portiere meno battuto dell'ultima Serie A. In un'intervista alla Gazzetta dello Sport, ha citato anche De Gea tra i suoi modelli.

RINNOVO. «Per me il rinnovo è un segno di rispetto. Credo sia anche la dimostrazione che me lo merito per il lavoro che ho fatto e per quello che abbiamo conquistato tutti insieme, staff e giocatori. È una cosa fantastica da parte della società e anche per me, per la mia stabilità e il mio futuro, perché sono davvero felice qui con la mia famiglia».

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CENTROCAMPISTA. Vedendola fra i pali si ha l’impressione che si senta un po’ imprigionato… «Vero (ride ). A volte mi piacerebbe giocare a centrocampo o comunque fuori. Ma è una voglia che mi tolgo in allenamento dove mi diverto a provare posizioni diverse, o nelle partitelle con amici».

MODELLO. Il suo portiere modello, l’idolo a cui si è ispirato? «Non ho un vero e proprio riferimento, mi piace osservare stili differenti. Ovviamente prediligo Neuer, Ter Stegen, Ederson... portieri che giocano in squadre con molto possesso e molto coinvolti nella costruzione del gioco. Studio anche altri stili, per esempio De Gea: grandi parate e ottimi riflessi. Dedico molto tempo anche a rivedere me stesso. Può sembrare un po’ egocentrico ma è davvero importante, per crescere, analizzarsi per poi potersi adattare allo stile dell’allenatore».

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GIOCO DA DIETRO. Partire dal basso con un passaggio corto o cercare gli attaccanti con il lancio lungo: una decisione tutta sua? «Scelgo io se giocare corto o lungo, ovviamente dopo il lavoro fatto con Fabregas. Se la pressione è molto alta e giocano l’uomo contro uomo, c’è la possibilità di lanciare lungo per trovare chi davanti possa puntare l’avversario. Se invece non c’è pressione, allora possiamo costruire dal basso».

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