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CorFio - Grosso con il 4-3-3, ma mancano esterni. Da Kostic a Koleosho e Onal: le idee

Un calcio moderno e aggressivo, ma servono attaccanti esterni di livello. Un pacchetto da ricostruire

Si fa presto a dire 4-3-3. Vero, è l’abito scelto da quasi tutte le squadre più «belle e vincenti» d'Europa. Del resto, se si vuol giocare un calcio moderno, aggressivo, proiettato in avanti e (soprattutto) che trovi sfogo con gli uno contro uno sugli esterni, quella è la strada, scrive il Corriere Fiorentino.

SENZA ESTERNI. Il problema, uno dei tanti che Fabio Paratici ha ereditato dalla campagna acquisti dell’estate scorsa, è che non ci sono gli elementi più importanti per passare dalla teoria alla pratica. Il riferimento è agli attaccanti esterni. Un problema anche per Vanoli, che ci ha messo un po' a cambiare modulo. Anche l’unico che in stagione ha dato risposte belle e sorprendenti in un ruolo per lui inedito (Parisi) sarà fuori causa almeno fino a novembre per la rottura del crociato. Grosso avrà bisogno almeno di un paio di alternative per ruolo.

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NEL MIRINO. Per questo, e considerando che Gudmundsson è sulla lista dei cedibili, Paratici deve andare a caccia di quattro (tre come minimo) attaccanti esterni. Non a caso in queste settimane sono circolati nomi come quello di Kostic (svincolato dalla Juve), Laurientè (Sassuolo) o, con ancor più insistenza, candidature come quelle del Nazionale Under 21 Koleosho, tornato al Burnley dopo il prestito al Paris Fc o del turco Basar Onal, del NEC.

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